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American Horror Story 6×02: tra tributi e sangue

La 6×02 di American Horror Story riprende dove ha lasciato la scorsa settimana, continuando il suo percorso di tributi al classico cinema dell’orrore e condendo tutto con buone quantità di sangue ed uno stupendo Denis O’Hare la cui presenza in video è purtroppo ancora estremamente limitata.

Senza nulla togliere al cast stellare che continua a supportare una trama che per il momento fa rimpiangere la paura provata nelle stagioni passate, i personaggi di Denis sono quasi sempre quelli scritti ed interpretati al meglio. Ad ogni modo, Shelby è persa nel bosco alla fine dello scorso episodio e qui viene ritrovata, davanti ad un satanico ed alquanto macabro rito: un uomo con un pezzo di testa mancante sta per divenire sacrificio arso vivo. Ma starà accadendo in quel momento? Come American Horror Story: Roanoke ha insegnato con i suoi riferimenti a Shining, il tempo è molto labile, le gemelle cattive sono in casa e scene come quella del Redrum, anche se rielaborate, rimangono iconiche nel loro essere. Cosa significa questo? Che la nostra protagonista, il marito Matt e la cognata Lee hanno una bella gatta da pelare con tutte le forze che posseggono la casa dove vivono.

E se Sarah Paulson qui è perseguitata da Kathy Bates e il suo clan, non va a Cuba Gooding Jr ed Angela Bassett che si trovano ad avere a che fare, tra visioni e presente, con due infermiere assassine. E quando la storia del male di questa abitazione viene scoperta e i tentativi di liberarsi da fantasmi reali e personali falliscono,  la scomparsa di Flora, figlia di Lee e capace di parlare con un’invisibile bambina assassina, lascia per la prima volta senza fiato: saranno stati i cattivi o i cattivissimi a rapirla?

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