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I giornalisti scrivono “la prima bozza della storia”

Tra le tante e belle parole che Papa Francesco ha rivolto a noi giornalisti lo scorso giovedì (ho messo qui sul mio blog il testo completo) mi hanno ben impressionato questi due passaggi che mi piace anche riportare come augurio, e come monito, ai colleghi di Daily Views.

“Ci sono poche professioni che hanno tanta influenza sulla società come quella del giornalismo. Il giornalista riveste un ruolo di grande importanza e al tempo stesso di grande responsabilità. In qualche modo voi scrivete la “prima bozza della storia”, costruendo l’agenda delle notizie e introducendo le persone all’interpretazione degli eventi”.

Soprattutto poi, in un crescendo di consigli che ben han fatto capire come Papa Francesco conosca la nostra professione, ecco che lo stesso interviene anche indirettamente sul caso di cronaca che ha riguardato, per ultima, Tiziana Cantone e del quale ho parlato anche io in uno dei primi editoriali. Leggete però Papa Francesco che cosa dice:

“(…) Rispettare la dignità umana è importante in ogni professione, e in modo particolare nel giornalismo, perché anche dietro il semplice racconto di un avvenimento ci sono i sentimenti, le emozioni e, in definitiva, la vita delle persone. Spesso ho parlato delle chiacchiere come “terrorismo”, di come si può uccidere una persona con la lingua. Se questo vale per le persone singole, in famiglia o al lavoro, tanto più vale per i giornalisti, perché la loro voce può raggiungere tutti, e questa è un’arma molto potente. Il giornalismo deve sempre rispettare la dignità della persona. Un articolo viene pubblicato oggi e domani verrà sostituito da un altro, ma la vita di una persona ingiustamente diffamata può essere distrutta per sempre. Certo la critica è legittima, e dirò di più, necessaria, così come la denuncia del male, ma questo deve sempre essere fatto rispettando l’altro, la sua vita, i suoi affetti. Il giornalismo non può diventare un’“arma di distruzione” di persone e addirittura di popoli.”

Parole da stampare e da mandare a memoria, per noi che vogliamo esercitare questa professione, questa passione.

Il direttore – @giorjolly

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