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How To Get Away With Murder 3×03: il passato che non passa

Il passato che non passa. E con il quale non si può smettere di fare i conti. E’ questa la catena della difficile esistenza dei protagonisti di How To Get Away With Murder (Le regole del delitto perfetto) nell’episodio 3×03 Always bet black. Ancora una volta è evidente che ciò che si semina è quello che alla fine si raccoglie.

Padri difficili

Un caso molto particolare accettato in pro bono da Annalise Keating porta infatti la stessa, Bonnie ed il gruppo dei magnifici 5 di How To Get Away With Murder a combattere con il proprio passato. Laurel si ritrova a chiedere aiuto ad un padre estraniato per trovare Frank e la dura assistente è costretta a rivivere, seppure involontariamente, il dramma della sua vita: gli abusi da parte del genitore. Connor, dal canto suo, non riesce a superare la rottura con Oliver rendendo ancora più difficile il trovare un punto di incontro tra i due. E’ così palese che siano innamorati l’uno dell’altro che si avrebbe voglia di prendere per la giacca l’esperto informatico e dargli una bella scrollata per fargli vedere il magnifico unicorno che ha davanti e non gli asini volanti che cerca in cielo.

Vittime e carnefici

E se in qualche modo si scopre che Nate, in fin dei conti, è più che intenzionato a sporcarsi le mani per il “bene comune”, allo stesso tempo non si può che entrare in uno stato d’ansia costante al pensiero che quella estratta dalla casa di Annalise in fiamme nel flash forward non sia l’unica vittima (viva o morta) dell’incendio.

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