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L’ARA COM’ERA, la tecnologia racconta la storia dell’Ara Pacis

Inaugura oggi presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma, il progetto L’ARA COM’ERA, un percorso innovativo e multimediale che al fascino della storia unisce l’esperienza multisensoriale. La visita immersiva organizzata da Zètema Progetto Cultura, presso l’Altare della Pace Augustea, introduce lo spettatore all’aspetto originario di uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito fra il 13 e il 9 a.C. da Augusto in onore della pace e della prosperità raggiunte dopo le vittoriose campagne di Gallia e di Spagna. Un excursus storico che dalle origini di Roma, risale alla funzione dell’altare, osservando le varie trasformazioni del Campo Marzio settentrionale, l’area romana prescelta da Augusto per celebrare il proprio potere.

Le narrazioni virtuali si sovrappongono alla percezione visiva grazie all’utilizzo dei particolari visori AR (Samsung Gear VR) e alle fotocamere in essi inserite, così uno spaccato dell’epoca prende vita e il campo visivo del visitatore si popola di personaggi che si raccontano in prima persona. I calchi che raffigurano la famiglia imperiale si animano grazie anche alle voci di Luca Ward e Manuela Mandracchia che interpretano i vari personaggi storici, caricando così di suggestioni e la magia il primo intervento di valorizzazione in “realtà aumentata”.

L’iniziativa pone al centro del circuito multimediale la qualità dell’esperienza che attraverso 9 punti di interesse (POI) instaura un rapporto interattivo tra il pubblico e la storia, fornendo una visione diretta che coinvolge più canali percettivi, trasformando il monumento, i plastici e i modellini in strumenti di apprendimento e riscoperta del patrimonio culturale e nello stesso tempo delle relazioni sociali.

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