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Oliver Stone: oltre ogni limite, dentro la verità

Personalità complessa e orientata sempre a cercare nuove esperienze, Oliver Stone fin dalla giovinezza ha voluto dare un’impronta non comune alla sua esistenza. Quando molti ragazzi americani sceglievano l’università per evitare il servizio militare di leva e di conseguenza l’eventuale partecipazione alla guerra in Vietnam, Oliver preferì abbandonare Yale per arruolarsi. L’esperienza in Vietnam lo cambiò completamente e quando fece ritorno in patria scelse di raccontare storie per riprendersi dall’orrore che aveva vissuto. In quel periodo ebbe a che fare anche con la marjuana e fu in carcere in Messico.

Ritorno in patria

Laureatosi alla New York University Film School nel 1971, la sua passione per la settima arte fu influenzata anche dall’incontro con Martin Scorsese che ebbe come insegnante. Dopo aver esordito come attore nella commedia The Battle of Love’s Return e diretto il corto Last Year in Vietnam, nel 1978 ottenne il primo successo della sua carriera con la sceneggiatura di Fuga di mezzanotte che gli fa vincere l’Oscar alla migliore sceneggiatura non originale. Nel frattempo si sposa con Najwa Sarkis, da cui divorzia dopo cinque anni e convola nuovamente a nozze con Elizabeth Burkit Cox (1981), da cui ha due figli, Sean e Michael Jack. Le sceneggiatura di Scarface (1983) e L’anno del dragone (1985), contribuiscono ad accrescere la sua fama.

Successo e fama internazionale

Oliver Stone ottiene anche altri successi per la direzione di Salvador (1986) e poi con Platoon (premiato con 4 Oscar tra cui migliore regia) che lo consacra nella rosa dei grandi con quattro Academy Award. Seguono ancora successi come Wall Street (1987), Nato il quattro luglio (secondo Oscar per la regia), The Doors (1991), JFK (1991) e Assassini Nati (1994). Dopo il divorzio con Elizabeth sposa quella che è ancora la sua compagna, Sun-jung Jung, da cui ha avuto la figlia Tara. La filmografia e i documentari di Oliver Stone si distinguono per l’attualità dei temi trattati e raccontati nella nuda verità.

Dopo aver analizzato a fondo la storia americana, Stone è sempre più convinto che gli eventi avrebbero potuto prendere un’altra direzione e molti interventi militari si sarebbero potuti evitare. A questo proposito, una sua frase dice tutto: “L’eccezionalismo americano deve essere bandito dai nostri curricula. Non siamo in pericolo. Noi siamo la minaccia”.

Giusy Pirosa

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi, in grado di portare a termine importanti affari. Riesce a mantenere sempre l'autocontrollo grazie alla sua diplomazia e charme.

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