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La pittura estemporanea di Georges Mathieu arriva a Milano

Riparte il nuovo anno espositivo della Galleria Dellupi e ad animare le sale all’interno del complesso CityLife, il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Milano, sarà l’arte esplosiva di Georges Mathieu, il padre della cosiddetta Astrazione Lirica. “La pittura per esistere non ha bisogno di rappresentare” è quanto affermava l’artista, così a partire dal 1947 cominciò a svincolare l’arte dagli schemi classici rappresentativi, abbandonando le strade formali per intraprendere una ricerca meno materica e più spirituale.

La mostra Georges Mathieu. 1951 – 1969 che si terrà dal 21 ottobre al 20 novembre, è organizzata in collaborazione con il Comité Georges Mathieu e riunisce le maggiori opere degli anni ’50 e ’60, che di anno in anno vanno a delineare quella nuova espressività gestuale che riscrisse i codici dell’arte informale.

Le scritture estemporanee tracciate lungo la tela manifestano il totale rifiuto del controllo della ragione sull’opera, andando ad annullare le sovrastrutture intellettuali a favore di un’esecuzione impulsiva che cresce in dinamismo e vitalità. Le realizzazioni dei suoi quadri hanno rappresentato delle vere e proprie performance nelle quali il colore puro del tubetto si univa direttamente alle trame dell’opera attraverso degli automatismi psichici carichi di vibrante emozione. Gli oli su tela di grandi dimensioni racconteranno la poetica visionaria di Georges Mathieu, artista eclettico che sperimentò l’anarchia artistica in chiave spirituale.

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