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Toulouse-Lautrec: La Belle Epoque a Torino

La linea audace di Henri de Toulouse-Lautrec, l’aristocratico bohémien, che ritraeva la Parigi notturna abbandonata agli entusiasmi e agli eccessi delle case di piacere e dei cabaret, è pronta a scivolare in una commedia visiva a tratti grottesca, popolata da personaggi carichi di un’intensità emotiva esasperata, volta a far emergere quella “genuina umanità” che dimorava nel ritmo sfuggente dei sobborghi francesi. I vizi della Belle Époque, il fervore notturno di Montmartre, e la dissolutezza della borghesia parigina di fine 800, prenderanno vita attraverso circa 170 opere provenienti dal Herakleidon Museum di Atene, a Palazzo Chiablese di Torino, che dal 22 ottobre 2016 al 5 marzo 2017 dedicherà una grande retrospettiva al più famoso maestro di stampe e manifesti, del XIX e del XX secolo, Henri de Toulouse-Lautrec.

L’artista francese seppe cogliere l’autentica personalità delle dive del teatro, delle danzatrici, degli attori in voga, trasponendola nei suoi lavori, con le litografie, i disegni a matita e penna, i manifesti pubblicitari, e le grafiche promozionali, che si fecero sempre più moderne e stilizzate, consacrandolo ad illustratore e disegnatore più richiesto di Parigi. Numerose sono le commissioni dei manifesti per gli spettacoli teatrali, per le pubblicità, oltre alle illustrazioni di importanti riviste d’epoca come La Revue Blanche del 1895. Una rievocazione di suggestioni curata da Stefano Zuffi, che attraverso splendide opere come Jane Avril, La Passeggera della Cabina 54, e Aristide Bruant nel suo Cabaret, rivivranno in un’atmosfera senza tempo, che sboccia fra i contorni sfumati e le tonalità spregiudicate della bellezza imperfetta.

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