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Due uomini si sono baciati in macchina e io ho sorriso

Di rientro per lavoro a Roma dal Sud mi sono incolonnato, con la mia auto, sulla Casilina all’altezza del quartiere Finocchio. Preso, come sempre, dalle mie mille interpretazioni canore delle canzoni di Vasco Rossi, mi sono però accorto di un movimento particolare e dolce che stava avvenendo nell’auto che mi seguiva, incolonnata come me: una vecchia Panda Blu. L’uomo non alla guida si era alzato di scatto dalla sua posizione sdraiata sul sedile, come a riposare dopo una lunga giornata di lavoro, e si stava adoperando in un focoso “bacio” con chi era alla guida. Ho sorriso a questa bella immagine perchè sono stufo di vedere, ad ogni semaforo, uomini o belle donne mandare messaggi su whatsapp ignorandosi anche nell’intimo e nel privato dell’autovettura. Una volta ai semafori le ragazze si truccavano o lanciavano sguardi ai vicini, ora è tutto un messaggiare. Dicevo, ho sorriso a questa bella immagine e ho aspettato il “verde” per vedere il momento dello “stacco” e osservare il volto soddisfatto di chi stava alla guida.

Scattato il verde, l’impavido ruba baci si è rimesso in posizione sdraiata e in quell’istante, ma solo allora, mi sono accorto che quello alla guida era un altro uomo. Per la prima volta in vita mia ho visto in diretta, dal vivo, nella schiettezza della quotidianità, un bacio tra due uomini, ben diverso e meno finto di quelli ostentati nei gay pride o sui manifesti pubblicitari. Ho proseguito il mio lento cammino in coda superando la Borghesiana e restando in silenzio, per nulla turbato. All’altezza di Tor Bella Monaca io ho svoltato, perdendoli di vista, e ho ripreso a cantare.

 Il Direttore

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