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The Rocky Horror Picture Show: Let’s Do the Time Warp Again funziona?

The Rocky Horror Picture Show: Let’s Do the Time Warp Again funziona? Il remake della Fox del noto musical del 1975 è definibile come il mix tra un gustoso nonsenso e l’azzardo che non sarebbe mai dovuto accadere. La sua forza è il cast stellare: si può dire che convince al 75%?

The Rocky Horror Picture Show è un musical impegnativo da riproporre. E’ il classico spettacolo che per funzionare adeguatamente deve essere riproposto il più possibile simile all’originale. I virtuosismi possono anche essere belli a vedersi ma non devono distrarre da una materia meno consistente di quello che ci si aspetterebbe. In questo caso è come se si fosse tentato di sostituire il bruttino con il figo della classe in un contesto non adatto: il risultato ha un retrogusto cheap, che sa un po’ di falso. The Rocky Horror Picture Show: Let’s Do the Time Warp Again tenta di spingere su una eccessiva sensualità dimenticando che l’originale è sexy già nella sua normalità. E questo porta in alcuni momenti a dar vita ad una caricatura dello spettacolo… assolutamente inutile.

Si può essere puristi del musical o ci si può lamentare, ma alla fine non si rimane delusi. Soprattutto grazie ad interpreti magnifici e preparati. E una Laverne Cox incredibile: una vera dea planata all’interno della gabbia pazza e dorata che è questo musical. Il suo Dr. Frank-N-Furter, diverso ovviamente dalla rappresentazione alla quale si è abituati, è perfetto. E l’originale “sweet transvestite” divenuto il narratore della storia e criminologo? Il cuore piange di gioia ogni volta che la presenza agrodolce di Tim Curry cattura lo schermo e gli occhi degli spettatori. The Rocky Horror Picture Show: Let’s Do the Time Warp Again non sarà l’originale, ma alla fine può rappresentarne una piacevole rivisitazione.

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