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Miles Ahead: il diavolo del jazz

Miles Ahead è un film biografico sul leggendario trombettista Miles Davis.

Questo biopic è scritto, diretto, prodotto ed interpretato da Don Cheadle.

Miles Ahead è la prima prova dietro la cinepresa del talentuoso attore statunitense, premio Oscar per Hotel Rwanda.

Ci troviamo di fronte ad un progetto decisamente ambizioso, considerato che Don Cheadle è un regista “neofita”.

Ciò nonostante, Cheadle osa presentando una pellicola coraggiosa, colorata, cinica e disperata, così come lo era il Jazz, anche se Miles Davis stesso non usava mai quella parola, ritenendola un modo per limitare la sua musica.

Per amor della storia, il regista interpreta e rielabora, mixando realtà con la fiction. Questo è forse uno dei difetti del biopic. Infatti la pellicola si divide in due parti: una basata sul ricercare un disco rubato del jazzista, e l’altra ruota intorno alla parabola di autodistruzione di Miles Davis, tra donne, eccessi e droga.

Le due trame si intrecciano, tra flashback e scene alla Pulp Fiction creando una leggera difficoltà a seguire la pellicola.

A parte questo però, Miles Ahead rimane un biopic più che valido, con un Don Cheadle che, sebbene abbia ancora strada da fare come regista, dimostra di nuovo di essere un grandissimo attore. Insieme a lui Ewan McGregor, che ultimamente sembra voler rimarcare la sua maturità artistica scegliendo ruoli in film sempre più impegnati.

Ruolo di merito anche a Emayatzy Corinealdi, che interpreta Frances Taylor, la moglie e musa di Miles.

Inutile dire però che, fra tutto e tutti, ciò che spicca è la colonna sonora: suoni taglienti, dannati, senza speranza. Suoni che parlano della morte e dell’amore, della droga e della passione.

Possiamo dire che sono proprio i brani proposti che raccontano la storia di questo grandissimo musicista.

‘Per me la musica e la vita sono una questione di stile.’- Miles Davis

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