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Comunità LGBTQ: vittima di stereotipi interni ed esterni

Troppo femminile!” Ed ancora “Mamma mia sembra una camionista“: questi ed altri epiteti sono la norma quando si è queer e si ha a che fare con persone ignoranti. Ma che succede quando gli stessi commenti giungono anche dall’interno della comunità LGBTQ?

Comunità LGBTQ sicura?

La gente ragiona a stereotipi e questa non è una novità. Ma che accada anche all’interno di un gruppo che dovrebbe essere considerato “sicuro” e caratterizzato da accettazione totale, ferisce più di quanto si lasci intravedere. Quando si lotta per dei diritti basilari e quando si richiede di essere riconosciuti ed accettati si punta molto il dito. Ma la domanda che appare necessario porsi è: si è davvero tanto differenti se ci si suddivide in base agli stessi stereotipi per i quali nella vita di tutti i giorni si viene attaccati?

Ricerca di normalità falsata

E’ come se in parte si volesse perdere la propria identità queer a favore di una “normalità” che non esiste. Dove è finita la libertà di essere se stessi? Come possono migliorare le cose se gli stereotipi vincono sia fuori che dentro lo stesso gruppo di persone che dovrebbe accettare ed accettarsi per definizione? La comunità LGBTQ è formata da tante persone diverse con una capacità comune: quella di amare le persone e di farlo anche se sono dello stesso sesso. Perché comportarsi da ignoranti? Classificazioni inutili feriscono gay, lesbiche, transgender, bisex e pansessuali solo perché non rientrano in categorie standardizzate. E lo fanno senza ragione.

Forse si tratta di insicurezza, forse semplice incapacità di accettarsi fino in fondo. Ma è tempo che tutti, a prescindere, si facciano un esame di coscienza e la smettano di giudicare.

7 pensieri riguardo “Comunità LGBTQ: vittima di stereotipi interni ed esterni

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