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Trieste Science+Fiction Festival: in viaggio per una Trieste fantascientifica

‘Ho visto cose che voi umani…’

[Diario di Viaggio di Francisco Cirri]

Quando sono arrivato a Trieste martedì 1 per il Trieste Science+Fiction Festival, non mi ero ben reso conto dei giorni che mi aspettavano.

La consapevolezza mi colpì come un pugno mentre ero in fila per la prima conferenza stampa.

In quel momento mi sono accorto della fortuna di essere li, quando dopo un pò varcavano la porta Adam Nimoy e Terry Farrell, due simboli di un mio grande idolo: Star Trek.

Scrivo da ormai molto tempo, se bene o male probabilmente non sta a me deciderlo, ma fatto sta che è quello che mi piace fare.

In più amo il cinema. Sono una di quelle persone che alla domanda “ti è piaciuto quel film?” hanno il vizio di lanciarsi in monologhi sui dettagli di scenografia, fotografia e tanto altro. A volte con grande disappunto per chi mi conosce.

Unendo le due cose, mi è sempre piaciuto l’idea di scrivere di cinema e sognare di partecipare a determinati eventi.

Se me l’avessero detto un anno fa non ci avrei creduto, ma ora posso dire di essere stato in un vero e proprio festival. Così come lo volevo io, come l’ho sempre sognato.

tsff

Per quanto possa sembrare sentimentale, ci vuole sempre un po’ per metabolizzare certe emozioni.

La bellezza di questi eventi è l’unità. Il rendersi conto di far parte di qualcosa di grande. Il vivere una manifestazione come se si fosse in una grande comunità.

Per citare Gabriella Cordone Liserio, che ho avuto la fortuna di intervistare, ‘più che essere o fan di Star Wars o di Star Trek, innanzitutto siamo fan dello Sci Fi‘. Per me questa frase racchiude bene ciò che ho vissuto.

Un’altra cosa degna di nota è ovviamente lo stupore di qualcosa di nuovo. Esplorare una città, l’analizzare piccole sfaccettature, e chiedersi i come ed i perchè. Scoprire che sei in un evento che va al di là del semplice cinema: vedi ad esempio i fumetti e la tecnologia, che sono entrambi altri miei due grandi interessi.

Sono le cose che fanno sentire vivo e per cui vale la pena vivere. Cose che possono essere riassunte con una parola: la passione.

Sulla strada del ritorno è cominciato il processo di elaborare tutto ciò che ho vissuto, ed ho la fortuna di dire questo:

Ce l’ho fatta, e amo ciò che faccio.

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