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Leonard Cohen, le sue canzoni più belle (VIDEO)

Il 2016 ha portato via con sé un altro grande della musica, il cantautore canadese Leonard Cohen. Talvolta non vi è modo migliore di ricordare un artista se non quello di riviverlo attraverso le sue canzoni: un modo per sentirlo vicino, quello di utilizzare la sua arte, che dovrebbe rappresentare il miglior tributo esistente nei suoi confronti.

Halleluja

Quello di Halleluja potrebbe essere definito il Leonard Cohen “mainstream”: è innegabile che questo brano possa contare su moltissime cover, alcune addirittura più famose della canzone originale. E’ la melodia che tutti conoscono, il pezzo che tutti apprezzano. Nella voce del suo autore conquista un “graffio” che nessuna delle altre possiede. E tocca l’anima.

Chelsea Hotel

E’ un brano accompagnato semplicemente da una chitarra classica come quasi tutti i suoi primi lavori. Ed è il racconto della sua storia d’amore con Janis Joplin. Breve, ma intensa.

Suzanne

E’ una canzone molto amata dai fan del cantautore ed è forse il suo brano più noto insieme ad Halleluja. Nato prima come semplice poesia racconta di fantasie di Leonard su Suzanne Verdal, una nota ballerina che frequentava insieme al marito di lei.

Bird on the Wire

Un brano intimo e semplice, dotato di una melodia malinconica ma viva. Una canzone country e bohémien allo stesso tempo che aiutò Leonard Cohen ad uscire dalla depressione alla fine degli anni ’60.

Seems So Long Ago, Nancy

E’ un brano che fu tradotto liberamente in italiano anche da un nostro grande cantautore, Fabrizio De André. E’ una canzone cupa, che attanaglia l’animo e non lo molla. E che venne ispirata da una Nancy “reale”, una sua amica: una ragazza di 21 anni che si uccise con un colpo di pistola dopo che fu costretta a dare il suo bambino in adozione.

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