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Bridget Jones’s Baby: l’amore trionfa

Bridget Jones’s Baby, alla fine, è il trionfo dell’amore.  E’ un film divertente, più veloce rispetto al secondo capitolo e dannatamente imbarazzante al punto giusto. Come d’altronde è di fatto ogni pellicola su questa strana e particolare donna inglese.

Bridget Jones (Renée Zellweger) in questa terza trasposizione cinematografica ha 43 anni, un lavoro soddisfacente ed è nuovamente single (e tranquilla di esserlo). Con Mark Darcy (Colin Firth) non ha funzionato, Daniel Cleaver (Hugh Grant) è presumibilmente morto nel Pacifico e l’eroina di tutte le zitelle del mondo ha delle nuove amiche che non vedono l’ora di farla copulare con qualcuno. Ha ancora una madre insopportabile ma ha trovato il suo peso forma e quando ad un festival musicale incontra  Jack (Patrick Dempsey) non ci pensa due volte a vivere una notte di passione, nè a fare altrettanto con Mark qualche giorno dopo al battesimo della prole di una delle sue migliori amiche.  Ovviamente i preservativi vegani e scaduti non funzionano in entrambi i casi e la dolce Bridget rimane incinta: da quel momento in poi si susseguono una serie di momenti imbarazzanti ed esilaranti che accompagnano i nostri protagonisti fino alla fine. Chi sarà il padre?

E’ evidente la presenza del tocco dell’autrice Helen Fielding e della regista del primo capitolo Sharon Maguire in questa pellicola. Maggiore linearità, tempi comici azzeccati e quell’imbarazzo di seconda mano che è sempre stato il punto di forza de “Il diario di Bridget Jones“. Questa terza avventura ha però una marcia in più, ha la capacità di dare ai propri protagonisti una vena di spessore senza per questo appesantire un film che prima di tutto vuole far ridere. Il fatto che dia (finalmente) un reale lieto fine in qualche modo è irrilevante: il suo aspetto più interessante è l’intensità con il quale mostra gli animi e la crescita di Bridget, Mark ed in qualche modo anche del nuovo arrivato Jack. E’ l’inclusione della realtà nella finzione assurda di una storia che ha sempre puntato a far vedere le pecche della società inglese prendendola in giro. E questa volta ci regala anche un bacio gay. Non vi è niente di più entusiasmante di un film comico in grado di insegnare lezioni di vita. Sempre che si sappia coglierle. Ulteriore chicca: la presenza di Ed Sheeran.

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