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Michelle Obama: First Lady di stile, senza dimenticare la comodità

Michelle Obama è sicuramente stata una delle First Lady più discusse pur non avendo avuto mai uno scandalo in otto anni di presidenza. Ora che le elezioni negli Stati Uniti si sono concluse, è tempo di bilanci su quanto successo nella presidenza di Obama. La moglie del Presidente uscente è una delle più amate soprattutto per il suo savoir faire e la sua semplicità, ma anche in fatto di moda ha fatto un’ottima impressione. Negli anni l’abbiamo vista indossare tantissimi vestiti, dagli abiti eleganti nelle cene di gala a quelli per le visite dei Capi di Stato e per le apparizioni in TV, e raramente ci ha delusi.

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Parola d’ordine per Michelle Obama? Comfort! I tagli sono per la maggior parte classici, con lunghezze fino al ginocchio, affusolati in vita ma mai troppo stretti sui fianchi. La vera modernità è stata la scelta di abiti molto colorati, dalle tonalità pastello a quelle molto più eccentriche con varie stampe. Pensate al suo vestito (e cappotto abbinato) pizzo su lana giallo limone di Isabel Toledo che ha indossato alla parata inaugurale nel 2009, tonalità che indica ottimismo e solarità; o all’abito viola scuro di Narciso Rodriguez indossato nella sua ultima apparizione alla Casa Bianca, molto simile a quello indossato da Hillary Clinton nel suo discorso dopo aver perso le elezioni, in un colore che potrebbe essere visto come simbolo bipartisan ma anche come richiamo alle suffragette. Una delle collaborazioni più riuscite è sicuramente quella con il designer Naeem Khan, ma anche nomi come Marchesa e Micheal Kors non sono mancati nel guardaroba della FLOTUS, che però non ha mai ricercato le grandi firme. Più volte ha infatti indossato abiti di designers non famosi per poterli aiutare a continuare la loro attività, e importante è sempre stata la comodità e l’eleganza dell’abito.

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