broadway hollywood realta vs sogno

Broadway ed Hollywood: realtà vs sogno

Broadway e Hollywood: è come dire realtà contro il sogno. Per quanto diversi tra loro, questi due mondi sono due differenti facce della stessa medaglia: lo showbiz. Ma dove la prima predilige la concretezza ed il duro lavoro, nell’altra è l’immagine a prevalere e quanto si riesce a far parlare di sé.

Nonostante le evidenti contaminazioni di una sull’altra, Hollywood e Broadway sono spesso due entità a se stanti che difficilmente mettono sullo stesso livello i loro protagonisti. I produttori di teatro cercano facce diverse, capacità che lascino il segno in persone che sanno gestire un palco. Los Angeles e le sue case di produzione sono più interessate a sapere quante volte e quanto a lungo un giornale abbia parlato delle loro stelle. Non sa fare nulla? E’ lo stesso.

L’unico punto nel quale collimano è forse quello della gestione delle pubbliche relazioni. Per sfondare nel circuito teatrale non vi è bisogno necessariamente di avere un bel viso se si ha carattere ed una voce magnifica. Ma quel che il pubblico deve vedere è una persona che rasenta la perfezione, in grado di sorridere ed abbracciare i fan fuori dalle stage doors, firmare autografi e fare foto.

Hollywood in questo è l’allievo che supera il maestro. Se si vuole sfondare e rimanere rilevanti bisogna essere perfetti e essere dell’altezza giusta, del peso giusto, della sessualità giusta. E’ qualcosa di implicito. Questo non toglie che chiunque abbastanza talentuoso possa sfondarvi: ma bisogna essere in grado di offrire qualcosa di diverso. O saper fingere abbastanza bene di essere qualcun altro. Soprattutto ora. E questo influisce molto sulla qualità dell’offerta. New York è ancora molto elitaria. E’ per questo che gli spettacoli di Broadway hanno ancora il successo che meritano. Perché, nonostante tutto, a vincere è ancora la realtà.

Pr e management sono costretti a rispettare la tradizione nella gestione dei propri clienti. Ciò non accade ad Hollywood. E la vera tragedia è che al pubblico non interessa la verità: a lui piace amare una bugia.

empire 3x07 passato che graffia

Empire 3×07: il passato che graffia

Empire può contare su due grandi punti fermi: Lucious e Cookie Lyon. Ed è sulla forza e la sofferenza di questa grande donna che la 3×07 del telefilm targato Fox basa tutta la sua storyline: sia nel bene e nel male. Momenti imbarazzanti compresi.

L’Empire non esisterebbe senza Cookie e senza Lucious. Per quanto si conosca qualcosa del loro passato, quella che è la loro storia è ancora una carta geografica tutta da scoprire. Non è una novità che siano cresciuti insieme, né che lo abbiano fatto per le strade, tentando di sopravvivere e realizzare i propri sogni. E’ Jamal che, alternando momenti di sobrietà ad ore nelle quale gli stupefacenti lo portano fuori rotta, dà modo di dare più che uno sguardo sugli anni della giovinezza della donna. Rivelando forse l’unico punto debole di Cookie (interpretata da un’incredibile Taraji P. Henson): suo padre. Un uomo andato via troppo presto, stroncato da un infarto, che per tanto tempo si è occupato delle proprie figlie ed ha cercato di mantenerle sulla retta via.

E’ interessante il contrasto che viene fatto in Empire tra Angelo e sua madre e la situazione famigliare di Cookie. Non solo si scopre che le due realtà, alla fine, siano più simili di quello che si pensa ma è importante registrare come alla fine sia l’amore a vincere su tutto. Quello per i figli… e quello per Lucious, il quale grazie alla canzone composta dal figlio Jamal capisce (forse) che se vuole riconquistare la sua ex moglie, l’unica cosa che deve impegnarsi a fare è lasciarla libera.

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Ryanair arriva a Napoli con 17 voli low cost

Arrivano finalmente da Napoli i voli Ryanair. Infatti, presto partiranno ben 17 rotte dall’aeroporto di Capodichino con voli low cost per raggiungere l’Italia e l’Europa. Sono stati David O’Brien, capo delle operazioni commerciali della compagnia irlandese, Armando Brunini, amministratore delegato della Gesac, società che gestisce l’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ad ufficializzare l’accordo presso l’Hotel Costantinopoli di Napoli oggi alle ore 13:30.

Una vera opportunità per viaggiare low cost da Napoli senza più la necessità di dover raggiungere gli aeroporti di Roma a Ciampino o Fiumicino. Esultano anche i tifosi del Napoli che potranno viaggiare in Europa a prezzi indubbiamente più ridotti. Con i nuovi 17 scali Napoli sarà una destinazione di partenza molto gettonata!

Le 17 offerte low cost Ryanair da Napoli comprendono:

Brema – due volte a settimana, il lunedì e venerdì dal 5 maggio 2017

Copenaghen – dal 2 maggio il martedì, giovedì e sabato

Danzica – il lunedì e giovedì dal 30 marzo

East Midlands – il martedì, giovedì e sabato dal 2 maggio

Eindhovenb – il lunedì e venerdì dal 7 aprile

Hahn – il martedì e sabato dal 28 marzo

Kaunas – il giovedì e domenica dal 4 maggio

Lisbona – il lunedì, mercoledì e venerdì dal 3 maggio

Madrid – il mercoledì e la domenica dal 5 aprile

Manchester – il martedì, giovedì e sabato dal 4 aprile

Bergamo – dall’1 maggio 2016 tre volte al giorno

Siviglia – dal 3 maggio il mercoledì e la domenica

Skavsta – dal 5 maggio il lunedì e il venerdì

Tolosa – dal 3 maggio il mercoledì e la domenica

Treviso – dal 4 aprile due volte al giorno

Valencia – dal 2 maggio ogni martedì e sabato

Varsavia – dal 30 marzo il lunedì ed il giovedì

Tokyo

Tokyo: tra ricchezza, innovazione e bellezza

Tokyo è una delle metropoli più belle e più grandi al mondo, sempre all’avanguardia e anche se può apparire caotica è invece ben organizzata. La città colpisce per la mescolanza armonica dei simboli della tradizione giapponese con le costruzioni innovative: ed ecco quartieri gremiti di grattacieli ma anche templi, ryokan – alberghi con pavimenti in tatami e futon, e gli Onsen, i bagni dove ci si può rilassare nelle acque termali. Un viaggio a Tokyo è senza dubbio un’esperienza unica, ideale per chi è amante della tecnologia e in questa città tutto parla del futuro e della modernità.

Ricchezza e innovazione in questa città che non dorme mai

Tokyo è la città al mondo che conta il maggior numero di grattacieli: un dettaglio non indifferente, che sottolinea come sia costantemente in crescita e come tutto sembra correre con un ritmo frenetico e incalzante. Il palazzo più alto è lo SkyTree che raggiunge i 634 metri d’altezza, ma un altro futuro progetto urbanistico è già in cantiere: si tratta di Sky City 1000, un grattacielo di 1 km di altezza e 1,3 km di larghezza che dovrebbe diventare una città indipendente. Le innovazioni a Tokyo sono sempre dietro l’angolo: è stato già testato un treno MagLev, a levitazione magnetica, definito il più veloce in assoluto finora, che viaggia a 581 km/h e il suo nome è “Superconducting Maglev Shinkansen”.

Giapponesi sempre belli e giovani

Ma Tokyo è anche una città che ama la bellezza in tutti i sensi, infatti, i giapponesi usano spesso i trattamenti assolutamente naturali per essere sempre giovani e belli: quello più in voga e più rinomato è il muco di lumaca. Il Celebrity Escargot Course consiste proprio in un trattamento anti age che sfrutta le proprietà della bava delle lumache per mantenere tonica e soda la pelle. Pare che il muco delle lumache contenga una concentrazione elevata di acido ialuronico, proteine e antiossidanti. Tutte queste sostanze assorbite dalla pelle regalano un viso luminoso e fresco.

Se non siete mai stati in questa città vi consigliamo di organizzare subito un bel viaggio.

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Pelliccia ecologica: i designers più famosi preferiscono l’eco-friendly

La pelliccia ecologica sta finalmente prendendo il sopravvento anche tra le grandi case nel mondo della moda. Non solo i colossi del pret-a-porter come H&M o Zara che avevano già attuato le modifiche passando all’ecologico. Ma anche stilisti del calibro di Giorgio Armani, che la scorsa primavera aveva annunciato, firmando il protocollo della Fur Free Alliance, collezioni eco-friendly a partire da quella autunno-inverno 2016/17. Non si rinuncia quindi ad un tessuto tra i più importanti per le linee invernali, ma si passa ad una tecnologia più avanzata che consente un risultato tra i più verosimili degli ultimi anni, senza uccidere brutalmente gli animali. Addio alle ispide pellicce finte in tessuti scadenti che venivano vendute negli ultimi decenni, benvenuto progresso tecnologico.

La vera svolta arriva dal Giappone, si chiama kanekalon ed è una fibra sintetica scoperta negli anni ’50 e viene prodotta dal colosso nipponico Kaneka. Una ecofur tra i più innovativi, capace di donare ai capi la stessa morbidezza, consistenza e comodità delle pellicce di una volta, ma nel rispetto dell’ambiente. Ancora oggi infatti Europa e Cina si collocano al primo posto per l’uccisione di animali destinato a questo scopo. Una crudeltà che in parte è sempre stata attribuita ai grandi “big” della moda, ma grazie alla pelliccia ecologica adesso qualcosa sta per cambiare.

Sulla scia di Armani anche Tommy Hilfiger, Calvin Klein, Vivienne Westwood, Elisabetta Franchi e Hugo Boss hanno optato per la pelliccia ecologica nelle loro collezioni. Stella McCartney ha perfino eliminato la pelle dai suoi abiti. Diamo sfogo alla fantasia per questa stagione, giacche, gilet o semplici colletti, ma tutto ecologico. I designers si sono sbizzarriti, dalle tonalità appariscenti delle nuance fluorescenti a quelle più eleganti del grigio perla o il rosa quarzo. Figure geometriche per quelle in bianco e nero o in quelle mixate ad altri tessuti.

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I benefici dell’ananas

Originario del Sud America, l’ananas è stato importato in Europa e ovunque da Cristoforo Colombo. Coltivato oramai in varie zone del pianeta, l’ananas è un frutto dolce e succoso, ricco di vitamine e apporta tanti benefici all’organismo grazie soprattutto alla presenza della bromelina, un’enzima molto importante che si trova in particolare nel gambo. Infatti, uno tra i benefici più importanti è quello di aiutare il processo digestivo grazie proprio alla bromelina: la proprietà digestiva dell’ananas era già nota da tempo e da qui l’abitudine di servire il frutto alla fine di pranzi abbondanti. Queste proprietà esercitano anche una efficace azione anti trombotica e aiuta a rendere solubili le placche dell’arteriosclerosi.

Tantissime proprietà salutari

L’ananas è anche un ottimo diuretico e aiuta a contrastare con efficacia la ritenzione idrica. Per questo motivo è largamente consigliato nella diete per combattere la cellulite ed è uno dei componenti più utilizzati negli integratori e prodotti specifici per curare la cellulite. Questo prezioso frutto è utile anche contro la gotta e riduce la quantità di acido urico nel sangue, ha proprietà antitumorali e anti coagulazione, e agisce con risultati sorprendenti anche sulla pelle: infatti, grazie alla notevole quantità di vitamina C, manganese, beta-carotene e ad altre sostanze antiossidanti, mantiene la pelle elastica e luminosa, prevenendo la formazione delle rughe.

I suoi benefici sono straordinari

Indicato anche nel trattamento degli stati antinfiammatori, l’ananas aiuta il sistema immunitario nel contrastare stati influenzali e raffreddori invernali grazie alla presenza della vitamina C. Anche gli occhi traggono benefici dall’assunzione dell’ananas: le sue proprietà antiossidanti rallentano infatti l’invecchiamento cellulare e contrastano con efficacia le malattie degli occhi che possono insorgere nell’età più avanzata. Inoltre, ha effetti benefici anche sull’artrite, contribuisce a tenere sotto controllo la pressione arteriosa riducendo quindi l’ipertensione, rafforza le ossa, le unghie e riduce perfino la caduta dei capelli. Di fronte a tutti questi benefici per la salute, è il caso di dire “mangiamo ananas ogni giorno” e allontaneremo tanti disturbi!

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Nicolas Cage protagonista dello sci-fi The Humanity Bureau

Nicolas Cage inizierà a girare nella British Columbia la prossima settimana lo sci-fi The Humanity Bureau. La sceneggiatura scritta da Dave Schultz sarà diretta da Rob King.

La storia è ambientata nel 2030 dopo che il riscaldamento globale ha annientato il Midwest americano. Il dipartimento, chiamato appunto The Humanity Bureau, è incaricato di bandire le persone improduttive per spedirle in una colonia chiamata New Eden. Cage interpreterà un dipendente del bureau, un assistente sociale, che prova ad opporsi all’esilio di una madre single con suo figlio.

Al momento potete trovare Nicolas Cage sul grande schermo con una piccola parte in Snowden (Oliver Stone).

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The Inhumans: l’attesissima serie Marvel ha finalmente una data di uscita

The Inhumans, la nuovissima serie firmata Marvel Television arriverà sul grande e piccolo schermo nel 2017 grazie agli accordi presi con IMAX ed ABC. La serie TV sarà composta da otto episodi, i primi due verranno trasmessi al cinema con uscita prevista per i primi giorni di settembre, mentre la ABC ha dichiarato che sul piccolo schermo inizierà il 26 settembre 2017. Non c’è ancora la certezza che il film venga proposto nei nostri cinema né la sua data di uscita in Italia, nel caso in cui il nostro paese venga selezionato per la proiezione.

The Inhumans quindi entra a far parte dell’universo cinematografico Marvel. Seppur collegato in maniera quasi diretta con Agents of Shield, di cui si aspetta la conferma per la quinta stagione, è stato più volte dichiarato che gli Inumani non saranno uno spin-off della serie (in onda da noi sul canale FOX di Sky). I collegamenti sono molteplici anche con i film dell’Universo Marvel: dagli Avengers ai Fantastici 4 fino agli X-Men, l’esistenza della Famiglia Reale su cui ruota tutta la storia di Inhumans è diventata nota al pubblico soprattutto grazie a loro.

Le vicende raccontate nella serie riguardano la famiglia di Inumani nota come Famiglia Reale, il cui dio-re è Freccia Nera (Blackagar Boltagon). Sono descritti come individui geneticamente superiori anche agli inumani nati dagli esperimenti degli extraterrestri Kreel, che hanno creato una società parallela agli esseri umani prima nella città di Attilan sulla cima dell’Himalaya ed in seguito migrati sulla Luna.

Con la tecnologia IMAX con cui verranno prodotti almeno gli episodi, molti sono i rumors sui possibili volti dei protagonisti, a cominciare da Vin Diesel come possibile Freccia Nera, e i vari collegamenti con il sempre più vasto universo Mavel. Non possiamo che aspettarci una serie brillante e piena di colpi di scena.

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Lopapeysa: scaldarsi nelle fredde giornate con lo stile islandese

Con il termine Lopapeysa si intende un tipico maglioncino islandese nato a metà dello scorso secolo da un designer ignoto. La sua vera origine è perciò sconosciuta, ma questo non ha impedito a questo capo di farsi strada nel mondo della moda. Si sa che è stato creato in Islanda quando, intorno agli anni ’50, i residenti hanno iniziato ad importare beni dall’estero e gli abiti locali fino a quel momento sono andati in disuso, facendo si che gli abitanti del luogo abbiano dovuto trovare un nuovo impiego per la lana locale.

Viene utilizzato in tutte le fasce di età, per vestire i bambini che giocano, dai pescatori che lo indossano per evitare il freddo ai teenagers che vogliono un capo locale alla moda ma soprattutto pratico. E i turisti non sono rimasti immuni a questo fenomeno: esistono tanti negozi che li vendono già pronti, ma alcuni stores vendono le matasse e le istruzioni per farsi da soli il Lopapeysa, nel caso in cui si voglia entrare completamente nello spirito islandese. Infatti molti dei residenti lavorano a maglia per crearsi il proprio capo, rendendolo unico e con un tocco personale.

Il Lopapeysa è famoso per avere un pattern particolare sul collo che viene ripreso prima dei polsini e della parte finali sui fianchi. La matassa utilizzata è chiamata lopi e proviene dalla pecora islandese, di cui vengono utilizzate lana e criniera, rendendo il maglione molto morbido e caldo adatto alle bassissime temperature locali. Si pensa che l’origine del motivo sulla parte alta del capo possa essere del Sud America, svedese o turco, vista la somiglianza geometrica con i patterns di quelle regioni. Ai giorni nostri i colori utilizzati sono principalmente il bianco, il nero, il marrone e il grigio, molto più tenui rispetto a quelli accesi che si dice venissero usati quando fu creato.

Un capo comodo, pratico e bello. Capace di scaldare le freddissime giornate invernali con particolari contaminazioni islandesi.