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Ornella Muti, bellezza senza tempo

Ornella Muti, all’anagrafe Francesca Romana Rivelli, è una delle più note attrici italiane viventi. Un esordio precoce, a soli 14 anni, ha favorito l’esplodere di quello che è stato un successo costruito su ottime interpretazioni per il cinema e la televisione.

Fu scoperta da Damiano Damiani il quale la volle come protagonista del suo film La moglie più bella, storia vera di una ragazza che si ribella agli antichi costumi siciliani del matrimonio combinato e precoce. La carriera di attrice di Ornella Muti, va sottolineato, iniziò per caso: essa infatti si era recata al provino per il film semplicemente per accompagnare la sorella già a quei tempi protagonista di molti fotoromanzi. Fu lo stesso Damiani a creare il suo pseudonimo. Da quel momento in poi la giovane Ornella iniziò a lavorare senza praticamente fermarsi mai, sia in Italia che all’estero: ed in particolare in Spagna dove fu protagonista di numerose pellicole.

Il suo film più importante è forse Un romanzo popolare di Mario Monicelli, girato con Ugo Tognazzi: fu questo il titolo che le diede la notorietà e la portò a lavorare con attori del calibro di Vittorio Gassman e Gérard Depardieu e registi come Dino Risi ed Ettore Scola. Dopo la partecipazione al kolossal americano Flash Gordon girò diversi film americani rifiutando il ruolo di protagonista in uno dei film di James Bond (Agente 007 – Solo per i tuoi occhi) solamente perché il suo costumista non era stato scelto per partecipare alla produzione. Nel corso della sua carriera lavorò anche con Castellano e Pipolo e Pasquale Festa Campanile.

Ornella Muti non è solo un’ottima attrice, ma un personaggio che in qualche modo ha sempre dettato la moda del momento ed è stata in grado di incarnare la bellezza voluta e desiderata dagli italiani: anche in modo controverso. In particolare gli anni 2000 l’hanno vista trasformarsi da una persona che accettava senza problemi il passare del tempo ad una donna che ha ritrovato se stessa grazie agli interventi di chirurgia estetica che l’hanno liberata da quelli che lei vedeva come difetti: è quasi impossibile, nonostante i suoi 62 anni di età, distinguerla dalla figlia Naike se fotografate insieme.

Questa donna dalle mille sfaccettature è senza dubbio una delle attrici che più hanno segnato l’arte italiana: la speranza è che possa continuare a farlo ancora per molto tempo.

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WhatsApp, via libera all’invio di qualsiasi file

WhatsApp aggiorna ancora una volta la sua applicazione ed introduce una delle novità più gradite al cliente medio: la possibilità di inviare qualsiasi tipologia di file senza bisogno di comprimerlo o di lavorarci sopra in quanto a dimensioni e caratteristiche.

Si tratta di una funzionalità che da tempo veniva richiesta e che sicuramente porterà al client di messaggistica nuovo vigore, dato che molti utenti stavano abbandonando l’applicazione a favore di Telegram che, al contrario, da tempo supporta questo scambio. Sembrerà assurdo ma la capacità di inviare nelle chat oltre che foto e video anche altre tipologie di file è una delle azioni alla quale la maggior parte delle persone non è pronta a rinunciare.

Gli sviluppatori di WhatsApp hanno quindi deciso di mettere a punto questo aggiornamento in modo tale di concedere a chiunque di inviare, entro un determinato limite di grandezza, foto e video non ritoccati nella qualità e documenti di diversa tipologia. E’ importante sottolineare che la limitazione imposta al peso del file potrebbe riflettersi sulla tipologia dello stesso da inviare: è però allo stesso tempo innegabile che tra le diverse opzioni, senza dubbio gli utenti preferiscano avere tale possibilità sebbene non completa. Soprattutto nei casi in cui l’applicazione di messaggistica è utilizzata per lavoro e vi è quindi la necessità di spaziare nella tipologia dei file scambiati.

Entrando nello specifico, la dimensione massima del file dovrà essere di 128 MB per i quelli inviati con sistema operativo della Apple, 100 MB per quelli scambiati con dispositivi Android e solo 64 MB per l’invio con il porting su web dell’applicazione stessa. Nei prossimi giorni l’azienda di Mark Zuckerberg invierà l’aggiornamento a tutti i dispositivi sui quali l’applicazione è installata.

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Ballottaggi comunali, vince la disperazione?

I ballottaggi per le comunali hanno mostrato in tutta Italia una netta vittoria del Centrodestra con qualche guizzo M5S: la vecchia politica continua ad essere la protagonista, sebbene sia evidente una rottura dell’elettorato con il Governo attuale. Ma ha vinto chi davvero se lo meritava o la disperazione degli italiani che cercano qualcosa di diverso?

Per ciò che concerne le comunali, va sottolineato, ad influire tanto è l’approccio diretto che il cittadino ha con i suoi candidati: se lo stesso è insoddisfatto del partito insediato precedentemente la scelta cadrà dall’altra parte della “barricata”. Quello che colpisce, e che deve essere considerato come positivo, è come nella maggior parte dei casi sia stata tenuta sotto controllo l’onda populista: un risultato derivante dalla delusione del cittadino nei confronti della stessa negli ultimi mesi.

Delusione e disperazione sembrano essere le parole chiave di queste elezioni. E’ necessario eseguire una netta divisione ideale tra ciò che accade nelle grandi città e quel che accade nei piccoli comuni: mentre nelle prime a vincere è comunque la logica del partito nazionale, dove ci si batte attraverso numeri ed idee, per ciò che concerne i paesini più piccoli sono gli equilibri che si vengono a creare sottotraccia a decidere dove andrà a finire o meno il risultato di un’elezione. Non si tratta di uno scambio di favori, attenzione, quanto di un passaparola molto forte che rende quasi sempre imprevedibile il risultato finale.

Non sempre questo è un male: talvolta, evitando di far salire al potere i candidati teoricamente più forti si riesce ad esprimere, come popolazione, la giusta pressione sul vincitore affinché mantenga le promesse elettorali fatte. Vi è bisogno di qualcuno che possa effettivamente cambiare le cose: il suo schieramento politico, a meno di particolari problematiche pregresse, è totalmente ininfluente.

Quello che è successo però in Italia in questo turno di ballottaggi mostra ancora una volta come in molti casi sia molto difficile fare un’analisi dei pro e dei contro in modo perfetto, portando quindi alla vittoria la disperazione e non il ragionamento. Spesso e volentieri infatti esce vittorioso chi urla di più, toccando le corde giuste, anche idee sbagliate.

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Animali domestici e vacanze: come viaggiare con loro

Gli animali domestici possono essere perfetti compagni di viaggio: l’importante è riuscire ad organizzare una vacanza che consenta anche agli stessi di poter essere presenti senza restrizioni. Non è difficile: basta un po’ di preparazione è la scelta giusta dei luoghi da visitare.

La presenza di un cane o di un gatto non limita le opzioni a disposizione di coloro che viaggiano: semplicemente è richiesto che le persone prediligano delle strutture che accettino gli animali domestici come parte integrante della loro clientela. Essi sono molto di più rispetto a ciò che si creda e per trovare quelle più adatte basta semplicemente fare una ricerca online specifica.

Organizzare nei minimi dettagli

Pensare ad ogni minimo dettaglio quando si organizza una vacanza con il proprio animale consente prima di tutto di fornire allo stesso una piacevole permanenza al di fuori del contesto familiare e, allo stesso tempo, dà modo a colui che organizza il viaggio di risparmiare e non trovarsi ad affrontare problemi dell’ultima ora. Per gli spostamenti è necessario utilizzare trasportini rigidi, soprattutto se vi è la necessità di percorrere grandi tratte con mezzi di locomozione che non siano la propria auto.

Non devono mancare scorte di cibo e di acqua se gli spostamenti sono troppo lunghi ed in caso di viaggio in aereo è importante essere pronti all’imbarco con il libretto sanitario aggiornato ed il passaporto dell’animale nel caso la destinazione scelta sia estera: la documentazione medica del proprio animale domestico è uno dei punti cardine dell’organizzazione della partenza. E’ comunque consigliato, in ogni caso, informarsi per tempo con le compagnie aeree ed eventualmente con i consolati italiani all’estero per ciò che concerne la legislazione in materia nel paese di arrivo.

Se invece ci si sposta sul territorio nazionale e  su un’automobile è importante ricordare le norme contenute nel Codice della strada: esse sottolineano la necessità dell’utilizzo di un guinzaglio o di un divisorio. Nello specifico l’articolo 169  richiede che gli animali vengano “custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete o da altro analogo mezzo idoneo” se in numero superiore a uno.

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Ex Miss Italia che hanno fatto carriera, belle e talentuose

Belle e anche brave e talentuose: che fine hanno fatto le ex Miss Italia? Alcune di esse sono cadute nel dimenticatoio, altre hanno fatto piccole comparsate e reality show mentre alcune più di altre hanno lasciato il segno nel mondo del cinema e della televisione. Scopriamole insieme.

Anna Valle

La Miss Italia che senza ombra di dubbio ha avuto più successo e per lo stesso viene ricordata è Anna Valle: eletta reginetta nel 1995 ha ora 42 anni, è madre di due bambini ed è un’attrice che fin dal suo incoronamento ha riempito i teleschermi italiani di ottime fiction e personaggi interessanti. Notevole anche il suo impegno nel sociale all’interno di associazioni benefiche come “Aiutare i Bambini” e “Change Onlus”.

Miriam Leone

Altra miss dalla carriera sfavillante in televisione è Miriam Leone. La ragazza, eletta Miss Italia nel 2008, vanta una spettacolare interpretazione nella serie televisiva 1992 di Sky, Non Uccidere su Rai2 e altre fiction. E’ al momento una delle attrici italiane più ricercate da registi e produttori.

Rosangela Bessi

Rosangela Bessi è forse uno di quei nomi che pochi ricorderanno ma, eletta Miss Italia nel 1990, dopo aver lavorato per alcuni anni nel mondo della moda come indossatrice è diventata autrice di quiz televisivi che hanno conquistato il pubblico italiano. Un esempio? 50-50 e Chi vuol essere milionario?.

Giusy Buscemi

Anche Giusy Buscemi è passata per l’incoronazione come più bella d’Italia prima di trovare il successo come attrice. Nel suo caso il cinema e la televisione sembrano essere strade scritte nel destino: ancor prima di vincere la kermesse nel 2012, nel 2010 vince la fascia di Una ragazza per il cinema. La sua carriera viene lanciata definitivamente nel 2014, con l’entrata nel cast di Don Matteo: da quel momento in poi non si è mai fermata ed ha partecipato alla terza stagione di Un passo dal cielo con Terence Hill, alla serie televisiva La dama velata, Il Paradiso delle Signore, C’era una volta Studio Uno ed ha preso parte anche alla fiction Il giovane Montalbano. Internazionalmente è divenuta nota per aver girato la serie anglo-italiana I medici.

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The L Word: perché una reunion è necessaria

Si avvicina la possibilità di una reunion per The L Word? Forse. E’ questo, senza dubbio, ciò che vogliono i fan della famosa serie televisiva andata in onda dal 2004 al 2009. Un desiderio che è nato e cresciuto esponenzialmente nelle ultime settimane grazie alle celebrazioni di Entertainment Weekly nei confronti di tutti quei programmi che hanno contribuito negli anni a dare lustro e rilievo alla comunità LGBTQ.

La rivista è riuscita infatti a riunire il cast per un servizio fotografico (video a margine dell’articolo, N.d.R.)  di quelli che hanno risvegliato in tutti la voglia di rivedere in televisione le avventure di questo gruppo affiatato di amiche lesbiche: un gruppo di donne molto diverse tra loro in grado di farsi strada, ognuno in modo diverso, a Los Angeles. Quando andò in onda la prima volta, lo show si affermò facilmente e velocemente proprio grazie alle storie forti che raccontava, tra le quali quella relativa al primo personaggio transgender mai apparso in una serie televisiva fino a quel momento: Max, interpretato da Daniela Sea. Erano i tempi in cui Orange is the new black ancora non esisteva.

Ora come ora non vi è nessuno show in televisione impegnato a raccontare la vita di donne lesbiche nella società attuale ed un revival di The L Word, in momento in cui anche serie televisive come Will & Grace ritornano in televisione, sarebbe perfetto: da quanto sì sussurra negli ambienti hollywoodiani né il cast né la co-creatrice Ilene Chaiken direbbero di no davanti ad un possibile ritorno, soprattutto se sostenuto fortemente dagli estimatori della serie. La donna ha infatti dichiarato recentemente:

C’è sicuramente una possibilità. Ne parliamo in continuazione. Abbiamo smesso di andare in onda nel 2009, e penso che molta gente abbia pensato: “Okay, il testimone è stato passato, e ci saranno un sacco di show che racconteranno la vita delle lesbiche”. Ma non c’è davvero nulla.

Ed è proprio questo vuoto totale che fa suonare in modo ancora più prepotente la necessità di un ritorno.

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Paolo Bonolis: istrionico incantatore di masse

Paolo Bonolis è uno dei presentatori più amati dagli italiani: è apprezzato così tanto a tal punto che lo stesso  Vasco Rossi lo avrebbe richiesto espressamente per la conduzione del programma televisivo collegato al suo concerto di Modena.

Il suo essere in grado sfruttare le debolezze degli italiani per farli ridere ed intrattenerli non ha però sempre giocato a suo favore. E’ infatti un conduttore che ha mostrato, fin dai suoi esordi, di essere una persona estremamente intelligente, intuitiva e capace di comprendere il proprio spettatore: per lo stesso motivo però è divenuto negli anni facilmente bersaglio di molte critiche. Giovanissimo ha iniziato conducendo con successo diversi programmi per i ragazzi tra i quali spicca sicuramente Bim Bum Bam, ma è stato con il suo salto di qualità verso l‘intrattenimento per adulti che ha espresso pienamente tutte le sue capacità e contemporaneamente anche tutti i suoi difetti. Impossibile biasimarlo per questo: a spingerlo è la voglia di fare il programma giusto, ottenendo risultati.

Bim Bum Bam

Per anni ha rappresentato l’intrattenimento per bambini d’eccellenza: l’Italia alle 16 si fermava per fare entrare questo strano gruppo nelle case tra sketch e cartoni animati.

I cervelloni

In questa particolare trasmissione, il conduttore intervallava momenti seri con la presentazione di invenzioni interessanti e particolari spazi di intrattenimento condotti direttamente da lui o da ospiti famosi.

Ciao Darwin

Ciao Darwin ha rappresentato la pietra miliare nella sua carriera: è la prima nella quale Paolo Bonolis non si pone il problema di sfruttare le debolezze e l’ignoranza degli italiani per far ridere, dando il via a tutta una serie di tormentoni ed ad una formula collaudata di intrattenimento. E’ anche la trasmissione però dove recentemente si è espresso apertamente contro il razzismo e l’omofobia.

Sanremo (2005)

In una delle edizioni di Sanremo più particolari mai esistite, che lo vide annunciare la morte dell’amico Alberto Castagna in diretta televisiva, Paolo riuscì a divertire tutta l’Italia con l’aiuto di un compiacente Will Smith.

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I musei più importanti d’Italia

L’Italia è una nazione fondata sulla cultura: la sua storia millenaria ha regalato ai suoi abitanti testimonianze importanti di molte ere ed il lavoro di moltissimi artisti. Ecco quali sono in tal senso i musei più importanti della penisola.

Musei Vaticani

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I Musei Vaticani si trovano a Roma, all’interno di Città del Vaticano e rappresentano una delle raccolte di arte più grandi del mondo: il mecenatismo dei Papi ha portato ad un accumulo di opere imponente nel corso dei secoli. Il museo stesso nacque nel XVI secolo per volontà di Giulio II. All’interno del percorso dedicato ai visitatori sono compresi anche la Cappella Sistina e gli appartamenti papali recanti gli affreschi di Michelangelo e Raffaello.

Galleria degli Uffizi

Il museo di Firenze è senza ombra di dubbio uno dei vanti della penisola in quanto ad opere d’arte contenute. Una tra tutte? La Venere di Botticelli, magnifica nella sua composizione e fattura. La Galleria degli Uffizi contiene al suo interno opere inestimabili che spaziano lungo moltissimi secoli oltre alle collezioni più ampie esistenti di Raffaello e Botticelli è possibile visionare alcune delle opere fondamentali dell’arte di Giotto, Tiziano, Tintoretto, Rubens e Caravaggio, solo per citarne alcuni. Un’intera giornata è il lasso di tempo sufficiente per apprezzare con lo sguardo le innumerevoli opere in esso contenute.

Museo Egizio di Torino

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Il Museo Egizio di Torino è il più antico esistente al mondo sulla civiltà omonima e dopo i tumulti in Egitto di qualche anno fa forse anche il più completo. E’ senza dubbio il più importante subito dopo quello de Il Cairo. Esso nasce dall’acquisizione da parte della casata Savoia della collezione Donati, alla quale vennero aggiunti tutti i reperti collezionati dalla stessa negli anni e negli anni ’30 tutto ciò che il direttore di allora riuscì ad acquistare e trovare. E’ attualmente parte dei 50 musei più importanti del mondo secondo The Times.

 

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Chiara Maci: la forza della semplicità in cucina

Chiara Maci è forse una delle food blogger più famose d’Italia e senza dubbio una delle poche donne italiane che hanno raggiunto il successo seguendo il proprio istinto e lavorando sulla propria passione a discapito del posto fisso.

Con la sorella Angela, tanti anni fa, ha dato vita al blog Sorelle in Pentola in un periodo in cui attraverso l’apertura di un sito e presentando una novità, si riusciva a cambiare il modo di comunicare. Ed entrambe per anni hanno intrattenuto i propri lettori con ricette gustose e tanti piccoli aneddoti. La vera celebrità per Chiara però è arrivata quando è stata scelta come giudice insieme all’attore Riccardo Rossi e alla critica gastronomica Fiammetta Fadda per la trasmissione televisiva di cucina Cuochi e Fiamme.

E’ stato quello il momento in cui Chiara Maci è diventata mainstream ed anche coloro che non la conoscevano hanno deciso di voler provare le ricette di questa ragazza acqua e sapone, in grado di cucinare tanti piatti interessanti e pieni di gusto. Sul proprio blog si descrive “Timida, simpatica, buffa, furba, sensuale, emotiva” e non si può che darle ragione in questo: sono qualità che non solo si possono toccare con mano quando si visionano le sue trasmissioni ma che appaiono riflettersi molto anche nel suo cibo e nelle ricette che propone, attraverso i gusti scelti.

Puntare tutto sulla cucina è stata una scommessa vincente per la food blogger e merita il suo successo.