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Coachella 2017, il volto omofobo del suo organizzatore

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Il Coachella 2017 quest’anno porterà sul palco stelle incredibili e degne di nota e come per ogni edizione rappresenterà un appuntamento cult al quale non si può mancare. Peccato che davvero in pochi conoscano il volto omofobo del suo organizzatore.

Non tutti sanno infatti che, Philip Anschutz, colui che dal 2005 organizza la manifestazione ormai divenuta la più importante sul panorama musicale mondiale, è un imprenditore che dona soldi ad associazioni anti LGBT, pensa che il surriscaldamento globale sia una stupidaggine e sostiene con donazioni cospicue i movimenti che inneggiano e vorrebbero reintrodurre nelle scuole l’insegnamento del creazionismo. Tutto questo attraverso un serie di gruppi e corporazioni di spettacolo.

Quanti davvero sanno di quest’uomo coloro che al Coachella partecipano e acquistano i biglietti? Molto poco presumibilmente, dato che buona parte di loro è membro della comunità LGBTQ o alleato della stessa. Non solo: si pensi a tutti gli oppositori noti di Donald Trump e della sua politica. Persone che si sono messe in prima linea per combattere contro il riscaldamento globale ed a favore dell’accettazione partecipano al festival come se nulla fosse.

Questa è una faccia del mondo dello spettacolo davvero pessima. “The show must go on” sempre e comunque. Anche davanti all’omofobia radicata?  Talvolta comprendere certe dinamiche è davvero difficile: come si fa a combattere per i diritti della comunità LGBTQ e allo stesso tempo aiutare uno dei suoi più grandi oppositori a fare dei soldi che verranno donati a gruppi di persone razziste e violente? Prima di salire sul palco, artisti come Beyoncé, Kendrik Lamar ed i Radiohead non dovrebbero pensarci meglio?

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