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Golden Globe: il trionfo di La La Land si ripeterà agli Oscar?

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Non verrà di certo ricordata come una serata del tutto riuscita questa  74ª edizione dei Golden Globe; si annunciava qualcosa quando sono state rese pubbliche le nomination tra vincitori ampiamente cantati e candidati poco convincenti. Il ritorno di Jimmy Fallon non ha avuto presa sul pubblico, praticamente inesistente, ha condotto una premiazione priva di mordente e coinvolgimento emotivo.

La serata si è svolta all’insegna del politicamente corretto premiando attori afroamericani come Viola Davis (Fences), Donald Glover (Atalanta) e Tracee Ellis Ross (Black-ish), quasi a voler smentire l’edizione “so white” degli Oscar dello scorso anno.

 

Per il piccolo schermo ci sono state piccole e grandi sorprese ma con una forte predominazione britannica: la serie inglese The Crown si è aggiudicata premi importanti come Miglior Serie Drammatica, ma a lasciare perplessi tutti sono stati i tre Golden a The Night Manager escludendo completamente la rivelazione dell’anno, Westworld.

Sul fronte cinematografico difficilmente ci sono stati nella storia esiti così scontati: il musical La La Land con Emma Stone e Ryan Gosling (entrambi vincitori come attori) si è aggiudicato 7 premi su 7 candidature; poco margine è stato lasciato a film messi nella cinquina delle nomination quasi per caso.

 

Piccoli gioielli come Sing Street e Neruda sono stati totalmente dimenticati e, molto probabilmente, rimarranno dei grandi film per un circuito chiuso di spettatori educati al cinema.

Accantonati i Golden Globe all’insegna della noia, possiamo iniziare a ipotizzare i vincitori della prossima cerimonia degli Oscar, e tutto fa presagire ad un’altra serata dominata dal film di Damien Chazelle (La La Land).

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