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Donald Trump: il sonno della ragione crea mostri

Donald Trump ha giurato: è il 45esimo presidente degli Stati Uniti. Forse non durerà, forse si rivelerà il peggiore. Il periodo di transizione che ha portato a questo giorno di certo non lascia spazio a pensieri positivi. Soprattutto se si pensa a come molti diritti già sono e verranno calpestati.

Non è demagogia: per quanto si possa non essere d’accordo con le sue politiche economiche vi sono dei punti fermi del programma di Donald Trump e della sua squadra che fanno rabbrividire: abolizione dell’aborto, taglio di fondi contro la violenza delle donne, leggi che permetteranno a chiunque di discriminare persone appartenenti alla comunità LGBTQ sulla base del credo religioso. E non si tratta di chiacchiere: basta scorrere i disegni di legge già depositati. Quello che un sistema elettorale imperfetto ha creato, è la base del tracollo degli Stati Uniti così come sono conosciuti: patria della libertà e dei diritti della persona.

L’orologio torna indietro di 300 anni e forse di più: anche i padri fondatori al confronto sono progressisti. Sembra di essere impegnati nella lettura de “La zona morta” di Stephen King: mai il re dell’horror è stato più profetico. Donald Trump e Greg Stillson purtroppo sono molto più simili di ciò che si pensa. L’unica speranza? Risiede nella forza dell’opposizione, nell’intelligenza di alcuni repubblicani e nella capacità di resistenza della popolazione. Di quella parte attaccata da una spinta al nazionalismo che ricorda Hitler. Nonostante un sostegno “assurdo” in tutte le accezioni del termine, ha visto Kanye West non far parte della cerimonia di insediamento perchè “non abbastanza tradizionalmente americano“. In poche parole? Bianco.

Quella che si apre oggi in America è una pagina buia della storia che bisogna sperare venga confutata il prima possibile, anche dallo stesso neo eletto Presidente degli Stati Uniti. Il problema è che le possibilità che questo accada, sentite anche le parole del suo primo discorso, appaiono essere davvero basse. Ed il resto del mondo? Deve dare sostegno ai fratelli lontani, sperando di essere abbastanza forti da respingere un pericoloso effetto domino. “Il sonno della ragione crea mostri” diceva Francisco Goya: in una parte del mondo la gente purtroppo ha iniziato già a dormire.

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