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Io, Claude Monet: il film che racconta il grande impressionista

Monet

L’impeto creativo di una visione, la natura che prosegue il suo corso inafferrabile e un pennello che la rincorre, ne afferra i colori, dipinge le impressioni, creando così i capolavori
più grandi e apprezzati dell’arte di tutti i tempi. Io, Claude Monet è il nuovo documentario di Phil Grabsky, che il 14 e il 15 febbraio porterà sul grande schermo la bellezza eterea dell’atmosfera e lo scorrere infinito del tempo che dimorano negli straordinari dipinti di Claude Monet. Le opere custodite nei maggiori musei del mondo, saranno affiancate alle circa tremila lettere scritte dal maestro parigino agli amici più cari, ripercorrendo con la macchina da presa l’intensa e commovente vita interiore dell’artista.

La costante oscillazione fra l’euforia creativa e la depressione, gli affanni, le difficoltà economiche, i rapporti complessi con Camille Doncieux e Alice Hoschedé, rispettivamente la prima e la seconda moglie dell’artista. Il tentato suicidio, e ancora l’entusiasmo di poter catturare ogni minima variazione della luce, vibrante nei paesaggi che si aprivano ai suoi occhi avidi di bellezza, e la poesia della natura, viva nell’aria e nelle sfumature del giorno, ogni elemento si incastra perfettamente nel film che, con intensità ripercorre la biografia di Monet, rintracciandone l’emotività e l’onestà di chi senza timore, si apriva alla corrispondenza più sincera.

Oltre cento dipinti filmati in alta definizione, e gli scritti riportati in vita dall’attore Henry Goodman, Io Claude Monet, distribuito da Nexo Digital, esplora tutti i luoghi in cui il pittore visse e dipinse, da Parigi a Venezia, da Honfleur a Étretat, da Londra fino a Le Havre, raccontando attraverso le sue parole, la vita appassionante dell’artista della luce, che inseguì fino alla morte l’istantaneità delle sue emozioni.

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