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Meryl Streep: la Regina di Hollywood

Meryl_Streep

Volente o nolente, una delle “madrine” di qualunque festival rimane lei: Meryl Streep.

Ai Golden Globe 2017 ha fatto venire la pelle d’oca alle masse col suo discorso sui diritti civili e la standing ovation a lei dedicata è stata uno dei momenti più belli delle ultime edizione degli Oscar.

Per quanto riguarda la carriera invece, è stato confermato il suo ruolo in The Post. Il film ruoterà intorno alla vicenda Pentagon Papers, colonna portante della libertà di stampa, tema più che mai attuale. La pellicola si prospetta ambiziosa, ma la produzione va sul sicuro accostando alla diva il collega Tom Hanks e la regia a Steven Spielberg. Basta solo pensare a questo trittico di immortali per poter già fantasticare a tante nomination.

Meryl Streep è uno dei volti basilari di Hollywood, nonchè una delle dive più influenti al mondo.

Nasce nel ’49 a Summit, e la sua carriera nel mondo dell’arte parte con l’idea di diventare soprano. Durante il college però riceve una borsa di studio per la recitazione e i primi ruoli a teatro. Scartata giovanissima da De Laurentis per il film King Kong (vicenda diventata famigerata) esordisce con Giulia di Zinnemann.

Meryl Streep si impone sulla critica con Il cacciatore con Robert De Niro ed il film gli vale la sua prima nomination all’Oscar. Katharine Hepburn usa parole scettiche per descrivere l’attrice ma viene subito messa a tacere quando per Kramer contro Kramer vince L’Oscar come migliore attrice non protagonista.

Dopo un esordio straordinario, gli anni ’80 sono costellati di collaborazioni celebri. Sono gli anni di La donna del tenente francese, La scelta di Sophie (il suo secondo Oscar), di La mia Africa con Robert Redford; la vediamo anche a fianco di Jack Nicholson in Heartburn e nelle prime commedie come Lei – Il Diavolo.

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Ormai consacrata come carta vincente per ogni film, gli anni successivi sono segnati dai film La morte ti fa bella e La stanza di Marvin. Inoltre Meryl Streep è la donna che è riuscita a mostrare il lato tenero di Clint Eastwood ne I ponti di Madison County.

L’elenco di cult è ancora lungo, e la decade ’00 inizia con AI – Intelligenza Artificiale di Spielberg e prosegue con The Hours. In questi anni il suo amore per la commedia si afferma sempre di più: prima fra tutti con Il diavolo veste Prada e poi il malinconico Radio America.

Il terzo Oscar (migliore attrice protagonista) arriva per The Iron Lady (2011), dove interpreta la politica inglese Margaret Thatcher. Il suo 2016 si chiude con 4 nomination ai Golden Globe per Florence, bellissima commedia musicale con Hugh Grant. La musica è un’altra delle grandi passioni dell’attrice, come dimostrato in Mamma mia!.

La potenza dell’attrice è indiscussa ed il suo fascino imperituro. Ha il record per le nomination agli 0scar (20) e quelle per i Golden Globe (30). Meryl Streep ha dimostrato in ogni suo ruolo, grande o piccolo che sia, la sua capacità di trasformare con la sua presenza un intero film.

Di fronte alla sua carriera non possiamo fare altro che inchinarci alla vera e propria Regina di Hollywood.

 

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