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Gli infiniti universi di Escher in arrivo a Catania

Maurits Cornelis Escher approda per la prima volta a Catania, e lo fa portando con sé le celebri visioni enigmatiche e le figure fantastiche, affiancate da una selezione inedita di opere realizzate durante i soggiorni in Sicilia, avvenuti tra il 1928 e il 1936. Saranno le sale del Palazzo della Cultura, ad ospitare, dal 19 marzo al 17 settembre 2017, le 140 opere del grande maestro olandese, presentando così una mostra antologica che rivela le molteplici sfaccettature della personalità artistica di Escher e le influenze che il Sud Italia esercitò sulle idee e sulle suggestioni maturate durante i suoi viaggi.

La mostra si propone di seguire letteralmente lo sguardo di Escher, che fu affascinato e colpito dalle bellezze paesaggistiche italiane, e in maniera particolare dai luoghi solitari ed eccentrici della Sicilia, gli scorci selvaggi che fissava nei disegni per poi trasformare in straordinarie litografie o xilografie. Si potranno dunque ammirare opere come: Catania, del 1936, Tempio di Segesta, Sicilia del 1932, Cattedrale di Cefalù del 1938, Colata di lava del 1928, e ancora Chiostro di Monreale, Sicilia del 1932 e Castel Mola (con monte Etna) del 1932.

L’esposizione inoltre offrirà la possibilità di interagire e vedere ancor più da vicino le opere di Escher, attraverso delle “esperienze interattive” che permetteranno al visitatore di sperimentare in prima persona le leggi e i meccanismi che regolano le opere esposte. La mostra, curata da Marco Bussagli, e Federico Giudiceandrea, in collaborazione con la Escher Foundation, pone la sua indagine sulle passioni e la complessa personalità dell’intellettuale incisore e matematico, l’unico che attraverso una sicura abilità compositiva è riuscito a sintetizzare con armonia la scienza e l’arte.

Escher

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