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Dawson City: il documentario di Bill Morrison in arrivo in Italia

Dawson City si rivela speciale ancora una volta. Dopo la corsa all’ora iniziata nel 1896, questo piccolo posto sperduto in Canada torna a essere protagonista mondiale.

Dawson City fu usata come location di molti film muti tra gli anni ’10 e ’20. Per via dei costi proibitivi di spedizione verso gli Stati Uniti, molte pellicole in 35 mm vennero abbandonate.

Per orde di cinefili però c’è un lieto fine. Molti dei film lasciati lì sono stati ritrovati sotto quella che è diventata una pista di pattinaggio.

I film ritrovati durante gli scavi negli anni ‘7o sono 500.

Tra cinegiornali, film e foto, questa memorabilia è solo una parte di molto del materiale che venne bruciato o lasciato nel fiume Yukon.

Bill Morrison ha visto in questo inaspettato colpo di fortuna un modo per raccontare la storia di Dawson City.

Un documentario che ha l’aspetto di un meta-film: si parla della città, dei film stessi, della famosa Klondike Gold Rush e, di conseguenza è un pezzo di storia del cinema e di storia americana.

Dawson City: Frozen Time, della durata di due ore, è stato presentato al New York Film Festival e ha ricevuto una buona accoglienza.

Bill Morrison, conosciuto per Decasia (2002), ha deciso di portare il suo lavoro anche in Italia.

Presentato alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, Dawson City è un incredibile omaggio alla memoria.

Per chi non volesse perdersi questo evento, sono quattro le date che vedranno il film nelle nostre sale:  oggi, lunedì 20 marzo, Milano, Cinema Mexico; 21, Bologna al Lumière; 22, Roma, Quattro Fontane e giovedì 23 all’Odeon di Firenze.

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