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Rugby: un’Italia da O

L’Inghilterra vince il 6 Nazioni meritatamente e anche l’Irlanda ha dimostrato di avere un gran valore, vincendo comunque la partita finale proprio con gli inglesi per 13-9 piazzandosi al secondo posto nella competizione, seguita da Francia, Scozia, Galles e la nostra Italia.

L’Italrugby non ha mai vinto una partita e con la Scozia ha visto il punteggio di 29-0. Una vergogna.

L’allenatore irlandese Conor O’Shea e il capitano Sergio Parisse hanno poco da dire se non ribadire che il gruppo c’è ma bisogna fare molti cambiamenti, partendo da quelli ideologici, tecnici, di dirigenza e tanto altro. O’Shea ha bisogno di carta bianca per poter muoversi come si dovrebbe verso un cambiamento notevole e di crescita che lui è in grado di fare.

Il cuore non basta più ma servono risultati per mettere fine a continue frustrazioni e umiliazioni. Tempo di riflessione ma soprattutto di azione in una situazione in cui c’è poco da salvare, primi su tutto proprio allenatore e capitano, che ogni volta hanno mostrato autocritica, qualità, impegno, forza, passione e responsabilità. E il resto?

Cosa vuole fare l’Italia con il rugby? Si è sempre puntato in alto cadendo però sempre più in basso. I fan ci sono ma non in queste condizioni, diventate oramai ridicole. Questa è una grande squadra, un progetto che ha bisogno di più rispetto, stimoli e sostegno continuo. Una bella Italia da amare e tifare.

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