erika lust regina porno femminista

Erika Lust, regina del porno femminista

Erika Lust è la maggiore esponente del porno femminista contemporaneo: una regista che non ha paura di dare vita ad un porno dove l’eccitazione è data dal coinvolgimento e non dall’umiliazione derivante dai classici ruoli sessisti comunemente rappresentati.

Il porno creato dall’artista svedese non ha nulla da invidiare a quello che viene prodotto mainstream dalle maggiori case cinematografiche specializzate in pornografia: quello che questa donna fa è portare l’erotismo sullo schermo, non il semplice atto meccanico che spesso risulta forzato anche da parte degli attori. La differenza è grandissima ed immediata: osservare degli artisti al lavoro con Erika Lust è un piacere nel vero senso della parola perché ci si perde nell’osservare il loro coinvolgimento in un mondo di diverse sensazioni.

Erika Lust non è solo regista ma anche produttrice e sceneggiatrice dei suoi film e nel corso della sua carriera ha manifestato una sensibilità particolare che in pochi hanno trovato in questo settore: il suo maggiore pregio è quello di aver creato del porno d’autore, dotato di una trama e non relegato a stupidi stereotipi e preconcetti. Non è l’unica esponente di una cinematografia così importante, ma è senza dubbio quella in grado di attirare di più l’attenzione fino ad arrivare alla possibilità di presentare un taglio “soft” del suo lavoro presso il Chicago International Film Festival ed il Raindance Film Festival di Londra nel 2015: qualcosa mai accaduto con i film erotici.

Erika Hallqvist, nata in Svezia nel 1977, divenne idealmente Erika Lust con il suo arrivo alla Lund University: fu lì, mentre studiava Scienze Politiche che lesse per la prima volta i libri di Linda Williams “Hard Core: Power, Pleasure” e “Frenzy of the Visible”. Grazie a quei due testi la giovane iniziò a vedere la società in modo diverso e a voler trasformare una piccola passione come quella della cinematografia in qualcosa di più potente e comunicativo. Laureatasi nel 1999 con una specializzazione in diritti umani e femminismo, Erika si trasferì a Barcellona nel 2000, dove iniziò a lavorare di giorno in case di produzione e a seguire corsi di cinematografia di notte.

Il suo primo cortometraggio pornografico The Good Girl uscì nel 2004: distribuito gratuitamente in rete venne scaricato da oltre 2 milioni di utenti solo nel primo mese. Questo valse all’opera uno spazio al Barcelona International Erotic Film Festival l’anno successivo ed un Ninfa Award. Senza ombra di dubbio fu la prima di una serie di importanti creazioni presentate dalla regista che ha fatto della sua arte, da quel momento in poi, non solo uno strumento di piacere ma anche un mezzo per educare le persone a capire meglio la propria sessualità e se stesse. E sebbene la sua casa di produzione conti solo 12 persone, sono numerosi i progetti che la vedono in primo piano per lo sviluppo di una pornografia più libera ed educatrice.

Il suo ultimo progetto XConfessions, iniziato grazie all’aiuto del crowdfunding, è ora il suo principale mezzo di espressione condotto in collaborazione con i suoi spettatori: essi possono lasciare delle confessioni sul sito dedicato e ogni mese Erika Lust scegliendone due, produce dei filmati ad esse ispirate.

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