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Cinema italiano: un 2016-17 positivo, tra nuove e vecchie glorie

Toni_Servillo

L’arte, si sa, è una musa mutevole e capricciosa. Anche il cinema non è certo immune agli alti e bassi; ogni volta che un film debutta al cinema, il terrore rappresentato dalla parola “flop” è dietro l’angolo. Questi sono problemi che attanagliano le potenti produzioni americane e bollywoodiane, ma anche quelle a budget più modesto: come la nostra.

Il cinema italiano ha mutato pesantemente negli anni, lasciando un eredità “difficile” da gestire. In tutto il mondo, nomi come Luchino Visconti, Mario Monicelli o Vittorio De Sica influenzano i registi esordienti. Ancora oggi, questa schiera di titani del cinema lascia il segno nella stilistica moderna di fare cinema. Questo lascito porta anche ogni tanto ad un velo di nostalgia per quel cinema che non c’è più. Per quanto sia normale un ricircolo ed una mutazione nel mestiere del regista, spesso grandi capolavori del passato sono stati oscurati dalla pura commercializzazione. Risulta ovvio dire che il cinema italiano, che ha dimostrato più volte di essere grande, abbia avuto qualche scivolone. Per non parlare del dubbio “successo” dei cinepanettoni.

Il 2016 e fino ad ora il 2017 ci ha regalato però delle ottime prove, inaugurando un piacevole periodo per il cinema del Belpaese. Paolo Sorrentino ad ora è una delle voci più influenti del cinema nostrano; il premio Oscar come miglior film straniero per La Grande Bellezza ha portato sicuramente lustro alla categoria. Insieme a Sorrentino l’altro nome da citare è Toni Servillo. L’attore sta vivendo un periodo prolifico, ed è già stato confermato nel cast di Loro, sempre di Sorrentino, dove interpreterà Silvio Berlusconi. Un altro enorme successo è stato Fuocoammare di Gianfranco Rosi, documentario toccante e tragico sul dramma dell’immigrazione. Persino un’attrice del calibro di Meryl Streep ha lodato il pluripremiato docufilm.

Il 2016 però, verrà ricordato per la grande corsa ai premi di due film in particolare: Perfetti Sconosciuti e Lo chiamavano Jeeg Robot. Due film completamente diversi che hanno dominato la scena per tutto l’anno. Perfetti Sconosciuti, commedia cinica di Paolo Genovese, conquista il David di Donatello; una sceneggiatura intensa scritta a ben 10 mani, con un cast di attori di elevata qualità.

Lo chiamavano Jeeg Robot non è il film che vi aspettereste: un antieroe con superpoteri che vaga per Roma! come incipit sicuramente non è usuale per il cinema italiano. La scommessa di Gabriele Mainetti però è un successo; i due promotori di questa pioggia di premi sono soprattutto Claudio Santamaria e Luca Marinelli. Claudio Santamaria è un nome già conosciuto, ma la scoperta di Luca Marinelli è stata eccezionale. Basti vedere il successo che è caduto sopra di lui, presente sempre più spesso nei film. L’ultimo a breve al cinema Lasciati andare con Toni Servillo.

Il 2017 ha visto trionfare ai David di Donatello La pazza gioia di Paolo Virzì, film favoritissimo. Anche qui, abbiamo un grande contrasto tra due film molto diversi: infatti l’altro favorito era Veloce come il vento. Quest’ultimo però, si aggiudica il premio come migliore attore ed altri sei premi. A brillare è una vecchia conoscenza: Stefano Accorsi, ormai veterano dei nostri schermi.

Il 2016-2017 prosegue quindi in maniera positiva per il cinema italiano. A volte vecchio, a volte moralistico, a volte sorprendente, il nostro cinema dimostra di avere ancora qualcosa da dire. L’ultimo grande omaggio è a Cannes, dove la nostra Claudia Cardinale è la musa del nuovo poster del festival.

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