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Blue Whale, luci e ombre del gioco mortale

Blue Whale, la challenge che in Russia ha portato al decesso di diversi adolescenti, continua a far parlare di se e non semplicemente per via dell’arresto del suo ideatore, il 22enne Philipp Budeikin ma per i macabri particolari che emergono in merito a questo gioco mortale.

Le sfide ai ragazzi

Le sfide che il giovane studente di psicologia ed i suoi complici intimavano ai propri “adepti” erano molto semplici ma al contempo impossibili da non scoprire da parte di adulti attenti. In buona parte consistevano in modifiche corporee da condurre con un rasoio o cambi di abitudini che per forza di cose avrebbero dovuto porre in allerta chiunque condividesse con i “giocatori” o “balene” lo stesso spazio abitativo. Ecco le sfide:

  1. Non parlare con nessuno per tutto il giorno
  2. Sveglia alle 4.20 del mattino e visione video psichedelici e dell’orrore inviati dal curatore
  3. Incisione sulla mano con il rasoio “f57” e invio foto al curatore
  4. Disegno balena su un pezzo di carta ed invio foto
  5. Incisione della parola yes sulla gamba se pronti a continuare, altrimenti tanti tagli per punirsi
  6. Sfida misteriosa
  7. Incisione sulla mano con il rasoio “f57” e invio foto al curatore
  8. Status “#i_am_whale” nello status di VKontakte
  9. Superare la propria paura
  10. Svegliarvi alle 4.20 del mattino e andare su tetto palazzo altissimo
  11. Incisione balena su mano e invio foto al curatore
  12. Visione video psichedelici e dell’orrore tutto il giorno
  13. Ascolto musica inviata dai curatori
  14. Taglio del labbro
  15. Passaggio ago su mano più volte
  16. Farsi del male
  17. Andare sul tetto del palazzo più alto e stare sul cornicione per un po’ di tempo
  18. Andare su un ponte e stare sul bordo
  19. Salire su una gru o almeno cercare di farlo
  20. Controllo affidabilità del curatore
  21. Conversare con un altro giocatore su Skype
  22. Andare su un tetto e sedersi sul bordo con le gambe a penzoloni
  23. Sfida misteriosa
  24. Compito segreto
  25. Incontro con altro giocatore (conosciuto anche con il nome di balena)
  26. Il curatore dirà la data della morte del giocatore che dovrà essere accettata
  27. Sveglia alle 4.20 del mattino e visita ai binari di una stazione ferroviaria
  28.  Non parlare con nessuno per tutto il giorno
  29. Registrare messaggio vocale dove si dice di essere una balena
  30. -49. Sveglia ogni giorno alle 4. 20 del mattino, visione video horror, ascolto musica mandata dal curatore, un taglio sul corpo e conversazione con altro giocatore.

50. Salto da un edificio alto.

La scelta della vittime avveniva in modo tutt’altro che casuale: senza il minimo rimorso l’intento di Philipp Budeikin era quello di ripulire la società da quelli che da lui erano considerati degli scarti biologici che non meritavano di vivere e che proprio per via della loro inadeguatezza cadevano senza remore nella sua rete di condizionamento. E che secondo lo stesso dovevano essere eliminati per evitare che facessero del male a loro stessi ed agli altri in futuro. Oltre che un forte cinismo ed una mancanza di empatia, l’ideatore di Blue Whale ha dimostrato di avere una fine conoscenza di quello che è il funzionamento della psiche umana: motivazione per la quale gli adolescenti sono divenuti il suo target principale di successo.

Maggiore attenzione agli adolescenti ora

Quando si parla di ombre e luci di Blue Whale, l’unico inconfutabile fattore positivo di questo triste fenomeno risiede nella maggiore attenzione che genitori ed esperti hanno iniziato a fornire agli adolescenti da quando l’insieme di sfide è arrivato sul web. Persone che prima erano delle meteore assenti accanto ai propri figli hanno iniziato a tenere gli stessi sotto maggiore controllo, cercando di individuare qualsiasi segno di malessere. Ciò che il gioco macabro di questo studente di psicologia ha reso possibile notare è come effettivamente non solo coloro che non sono sostenuti da una forte rete di supporto rischiano di cadere maggiormente vittima di manipolazioni e malintenzionati, ma di come per mancanza di mezzi o inabilità gli adulti tendano a non controllare adeguatamente la propria progenie nel periodo più delicato dal punto di vista psicofisico ed ormonale dando involontariamente modo, a chiunque sia in grado di fare leva nel modo giusto nella loro vita, di usarli come marionette.

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