Chris-Cornell

Chris Cornell è morto, e anche noi non ci sentiamo molto bene

Ieri mattina sui Social Network girava voce che Chris Cornell era morto e tutti hanno pensato all’ennesima bufala di cattivo gusto. Ma quando i principali media americani, europei e poi italiani hanno confermato la notizia, un lungo silenzio ha stretto il cuore.

Leader del gruppo grunge dei Soundgarden, lo abbiamo visto anche in progetti da solista, e in gruppi come Temple of the Dog e Audioslave. Ultimamente era impegnato in un lungo tour negli Stati Uniti che celebrava il ritorno proprio dei Soundgarden. Ed è stato in un hotel di Detroit dopo un concerto che Cornell è stato trovato impiccato in bagno.

Il grunge e la scena di Seattle che ha definito al meglio questo genere sta definitivamente morendo, l’ultimo importante superstite è Eddie Vedder dei Pearl Jam. Kurt Cobain dei Nirvana, Layne Staley degli Alice in Chains, Scott Weiland degli Stone Temple Pilots ed ora Chris Cornell dei Soundgarden, tutte morti maledette del grunge.

Per chi è cresciuto con la musica dei Soundgarden e la voce di Cornell, la notizia della sua improvvisa scomparsa è stata uno shock proprio perchè lui non ha mai mostrato malessere soprattutto ai fan ma sembrava ancora energico, positivo, felice con tanta voglia di fare cose nuove. E invece, alcuni problemi che nascondeva lo hanno divorato e ucciso.

La musica perde un altro pilastro, e anche noi non ci sentiamo molto bene.

 

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