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Loredana Bertè, la grinta irriducibile

C’è chi la ama alla follia e chi la detesta con altrettanta veemenza: a prescindere dalle posizioni prese nei suoi confronti non si può non ammettere che Loredana Bertè sia una vera e propria icona dei nostri tempi e una donna dalla grinta irriducibile nonché fine artista.

Perché la sua voce si sarà forse irruvidita un po’, ma la sua forza sul palco e la sua capacità di attirare il pubblico sono rimaste sempre le stesse. Grande assente ai Wind Music Awards 2017 per via di un incidente di cui è rimasta vittima in Messico, Loredana Bertè è sempre stata una figura “controversa“, quasi opposta alla sorella Mia Martini, ma non per questo meno amata: nella sua carriera ha interpretato circa 200 brani di cui 46 scritti da lei per un totale di 7 milioni di dischi venduti.

E’ senza dubbio la figura femminile più importante del rock italiano e nonostante le vicissitudini personali (tra le quali in particolare la morte della sorella nel 1995, N.d.R.) l’abbiano sempre messa a dura prova sia con se stessa che nei confronti del pubblico, Loredana Bertè non ha mai mollato. Non sono una signora, E la luna bussò e Sei bellissima sono forse i suoi brani più conosciuti: ed è davvero un peccato che la grande maggioranza delle persone conosca poco la sua discografia, perché soprattutto negli anni ’80 la sua produzione musicale è stata giudicata qualitativamente al pari se non superiore di quelle di colleghe generalmente più “coccolate” come Mina e Ornella Vanoni.

Quello che in molti ignorano di questa cantante è che, prima di lanciarsi nel mondo della musica, abbia archiviato numerose esperienze cinematografiche e teatrali fra la seconda metà degli anni ’60 ed i primi anni ’70, esibendosi sia come ballerina che come attrice. Curiosità: della regia del suo brano Movie dell’album Made in Italy del 1981 se ne occupò Andy Warhol.

 

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