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Ballottaggi comunali, vince la disperazione?

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I ballottaggi per le comunali hanno mostrato in tutta Italia una netta vittoria del Centrodestra con qualche guizzo M5S: la vecchia politica continua ad essere la protagonista, sebbene sia evidente una rottura dell’elettorato con il Governo attuale. Ma ha vinto chi davvero se lo meritava o la disperazione degli italiani che cercano qualcosa di diverso?

Per ciò che concerne le comunali, va sottolineato, ad influire tanto è l’approccio diretto che il cittadino ha con i suoi candidati: se lo stesso è insoddisfatto del partito insediato precedentemente la scelta cadrà dall’altra parte della “barricata”. Quello che colpisce, e che deve essere considerato come positivo, è come nella maggior parte dei casi sia stata tenuta sotto controllo l’onda populista: un risultato derivante dalla delusione del cittadino nei confronti della stessa negli ultimi mesi.

Delusione e disperazione sembrano essere le parole chiave di queste elezioni. E’ necessario eseguire una netta divisione ideale tra ciò che accade nelle grandi città e quel che accade nei piccoli comuni: mentre nelle prime a vincere è comunque la logica del partito nazionale, dove ci si batte attraverso numeri ed idee, per ciò che concerne i paesini più piccoli sono gli equilibri che si vengono a creare sottotraccia a decidere dove andrà a finire o meno il risultato di un’elezione. Non si tratta di uno scambio di favori, attenzione, quanto di un passaparola molto forte che rende quasi sempre imprevedibile il risultato finale.

Non sempre questo è un male: talvolta, evitando di far salire al potere i candidati teoricamente più forti si riesce ad esprimere, come popolazione, la giusta pressione sul vincitore affinché mantenga le promesse elettorali fatte. Vi è bisogno di qualcuno che possa effettivamente cambiare le cose: il suo schieramento politico, a meno di particolari problematiche pregresse, è totalmente ininfluente.

Quello che è successo però in Italia in questo turno di ballottaggi mostra ancora una volta come in molti casi sia molto difficile fare un’analisi dei pro e dei contro in modo perfetto, portando quindi alla vittoria la disperazione e non il ragionamento. Spesso e volentieri infatti esce vittorioso chi urla di più, toccando le corde giuste, anche idee sbagliate.

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