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Formula 1: il trionfo di Lewis Hamilton al GP di Spagna

La quinta gara di Formula 1 finisce con Lewis Hamilton leader. Ma in testa al campionato mondiale troviamo ancora Sebastian Vettel, arrivato secondo sul circuito spagnolo. Sul terzo gradino del podio troviamo il fortunato Daniel Ricciardo.

Un’emozionante sfida ruota a ruota quella tra l’inglese della Mercedes e il tedesco della Ferrari. Vettel si è trovato a combattere con entrambi i piloti della scuderia tedesca. Prima per la leadership con Valtteri Bottas, riuscendo con un super sorpasso ad andare in testa alla corsa. Poi per tenere dietro Hamilton, in un testa a testa durato qualche giro e finito con l’inglese in testa grazie alla differenza di gomme. Questa è la Formula 1 che i piloti volevano e probabilmente anche i fan. Un problema al motore di Bottas lo ha fatto fermare al trentottesimo giro. Mentre per Kimi Raikkonen e Max Verstappen la gara si è conclusa al primo giro a causa di un contatto tra i due, classificato come semplice incidente di gara.

La Formula 1 che ci piace è anche quella della gara disputata dalla Sahara Force India, unica scuderia ad aver avuto entrambi i piloti a punti per tutte e 5 le gare. Con Sergio Perez al quarto posto e Esteban Ocon al quinto, le Pink Panters si trovano al quarto posto nella classifica costruttori. Buona anche la gara di Daniil Kvyat e Carlos Sainz Jr. che insieme a Fernando Alonso correva sul circuito di casa. Quest’ultimo, dopo un’ottima qualifica, non è riuscito a tenere il passo.

Una gara di Formula 1 molto faticosa a livello fisico quella sul circuito di Barcellona-Catalunya. Una pista molto bella e impegnativa, tanto che le scuderie la utilizzano per i test di inizio stagione. E su questa pista arrivavano anche i nuovi sviluppi alle macchine. L’attesa più grande era per la Red Bull che aveva annunciato di voler modificare le vetture per questa data. Sebbene la fortuna, ma anche la bravura, abbiano aiutato Ricciardo a sistemarsi sul gradino più basso del podio, il gap con Mercedes e Ferrari continua ad essere ancora ampio. L’australiano è stato l’unico a non essere stato doppiato, quindi a finire tutti i 66 giri, ma è arrivato sul traguardo con 75 secondi di differenza da Hamilton.

Ora non ci resta che aspettare due settimane per il GP di Monaco, uno dei più belli.

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MET Gala 2017: il red carpet e gli abiti più a tema dell’evento

Si è tenuto ieri sera a New York il MET Gala 2017. Come ogni anno sono accorse molte star alla serata organizzata da Anna Wintour, direttrice di Vogue US. L’evento ha dato il via alla mostra “Rei Kawakubo/Comme des Garcons: Art Of The In-Between” in onore della stilista giapponese e al suo creare collezioni visionarie, minimalist ma con grande attenzione per i tessuti. Sebbene alcuni siano andati un po’ fuori tema, gli stilisti più famosi si sono sbizzarriti nel creare gli abiti perfetti per le loro star. Priyanka Chopra ha indossato un trench a vestito con un lunghissimo strascico firmato Ralph Lauren Collection.

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Rihanna in Commes des Garçons: una della poche ad aver indossato un pezzo della stilista giapponese al MET Gala 2017. Se non ha seguito bene il tema lei…
Lily James in Burberry: bustier molto stretto e gonna bombata sui fianchi. Il bianco del vestito si contrappone molto bene al nero del make up.
Lily Collins in Giambattista Valli Haute Couture: mix tra minimalismo e classicità. Bello il contrasto tra il nero del top e il rosa confetto della gonna.
Dakota Johnson in Gucci: forme futuristiche con lo scollo a triangolo sul seno e grosse spalline a forma di rosa. Queste vengono riprese anche sulla gonna a dare volume all’abito.
Rita Ora in Marchesa: costruito per sembrare un lungo nastro di raso rosso ad avvolgere le sue curve. I fiocchi sulla spalla e all’inizio della coda di tulle rosa impreziosiscono il tutto.

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Emmy Rossum in Carolina Herrera: all’apparenza sembrerebbe una classica tuta black&white. Lo strascico laterale applicato dalla vita dona all’outfit una visione futuristica.
Lily Rose Deep in Chanel Haute Couture: tocco di colore sul tappeto “rosso” del MET Gala 2017. Abito minimalist pink impreziosito dall’applicazione monospalla di rose argento.
Zendaya in Dolce & Gabbana: i pappagalli ci hanno lasciate un po’ allibite ma nel complesso non si può dire che non sia stata fatta una ricerca sui tessuti.
Céline Dion in Versace: abito asimmetrico nero e argento metallizzato, che avvicina l’outfit al tema del gala.
Cara Delevigne in Chanel Haute Couture: il colore così metallizzato dona anche a questo completo giacca e pantaloni una visione molto futuristica.

Come sempre stilare una lista degli outfit migliori ad un evento così importante non è mai facile. Voi che ne pensate delle nostre scelte?

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Formula 1: Valtteri Bottas vince il Gran Premio di Russia

La Formula 1 incorona un nuovo zar di Russia: Valtteri Bottas.

Per il finlandese è la sua prima vittoria in carriera che arriva da un weekend non proprio positivo per la Mercedes. Dietro di lui Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. La Ferrari era riuscita nell’impresa di avere due piloti in prima fila in partenza, cosa che non accadeva da parecchi anni. Bottas ha fatto una gran partenza, sorpassando entrambe le rosse e diventando leader della gara. Bella anche il testa a testa con Vettel negli ultimi giri, quest’ultimo penalizzato un po’ dai doppiati in pista.

Gli anonimi

Week end da dimenticare per il tre volte campione del mondo Lewis Hamilton. Il pilota non ha migliorato la sua posizione di partenza, arrivando al quarto posto. Il circuito di Sochi è sempre stato dominato dalla Mercedes ma in questo fine settimana l’inglese non è riuscito a brillare. Piccoli problemi durante le prove libere e una qualifica anonima, così come la sua gara. Oggi un surriscaldamento alla monoposto che gli ha fatto perdere secondi importanti.
Dietro di lui Max Verstappen e la crisi che sta avendo la Red Bull dall’inizio del mondiale. Voci annunciavano la scuderia austriaca tra le favorite per il titolo costruttori in Formula 1. Ma anche oggi non sono riusciti a concludere la gara con entrambi i piloti in pista. I problemi al surriscaldamento dei freni hanno portato prima ad un ritiro di Daniel Ricciardo e di conseguenza ha fatto rallentare Verstappen.

La Honda che proprio non ce la fa

Inizio non-inizio per Fernando Alonso, che starà già dimenticando la Formula 1 per dedicarsi alla Indy Car. La McLaren-Honda continua a dare così tante delusioni. La macchina dello spagnolo si è fermata nel giro di ricognizione e la rabbia del pilota è stata fin troppo evidente. Nella scorsa gara si lamentava del calo di potenza, oggi non è proprio partito.

La Sauber ha annunciato di voler prendere per il 2018 proprio questo motore. Sarà la scelta giusta?

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Daniil Kvyat: lo zar torna sul suo circuito con buoni propositi

Daniil Kvyat torna dopo un anno sul circuito di casa con dei buoni propositi e la carica giusta per riscattarsi. Lo scorso anno il suo ultimo Gran Premio lo aveva fatto con la Red Bull. Dopo i contatti con Sebastian Vettel, seguiti dalle polemiche di quest’ultimo, il russo è stato “retrocesso” in Toro Rosso. Lo scambio ha dato la possibilità a Max Verstappen di salire in Red Bull e diventare l’enfant prodige che oggi conosciamo.

Oggi Daniil Kvyat torna sull’Autodromo di Sochi dopo un anno tormentato e con il ricordo ancora vivido nella sua mente. Ci ha giocato su anche nelle varie interviste. “Sebastian (Vettel) è la prima cosa che mi viene in mente se penso alla Russia. Mi piace silurare Sebastian, è un mio hobby”. Ovviamente specificando subito dopo di scherzare, per evitare fraintendimenti. Ma la questione è stata così tanto chiacchierata che per il GP di Russia gli è stato fatto un nuovo casco con l’immagine del pilota a cavallo di un siluro.

Il pilota russo ha comunque molte aspettative per questo weekend. Ha detto in varie interviste di aver notato l’evoluzione di questo Gran Premio, sebbene sia un circuito nuovo, soprattutto a livello di pubblico. Spera anche di vedere un’alta affluenza domenica per la gara e che questa sia molto interessante per gli spettatori. Una settimana molto impegnativa per Daniil Kvyat. Questa è la sua patria, essendo nato in Russia e per l’esattezza ad Ufa, capitale della Repubblica di Baschiria. Come per ogni altro pilota in gara nella propria nazione, lo ha visto impegnato in varie attività tra Mosca e Sochi, compresa la presentazione del suo libro mercoledì scorso, nel giorno del suo 23° compleanno.

Il libro “Daniil Kvyat. Path to F1” è principalmente sulla sua carriera prima della Formula 1. Un viaggio all’interno del processo attraverso il quale i giovani devono passare per crescere e diventare piloti. Scritto da Oleg Karpov, giornalista sportivo russo, racconta la storia del giovane pilota dalle corse con i kart fino al suo primo ingaggio con la Toro Rosso. Per il momento esiste solo la versione in russo del libro, ma potrebbe arrivarne una in italiano per il GP di Monza. D’altronde il pilota è in parte legato alla nostra penisola. Oltre a saper parlare molto bene la nostra lingua, insieme a inglese, spagnolo e russo, vive a Roma con la sua famiglia da anni.

Il suo inizio di stagione è stato buono, piazzandosi al nono posto in Australia. Problemi tecnici alla monoposto lo hanno visto ritirato in Cina e al dodicesimo posto in Bahrain. Sono buone anche le aspettative per il week end di Daniil Kvyat. Negli scorsi anni è riuscito ad arrivare a punti solo con la Red Bull nel 2015, in una brillante stagione che lo ha visto al settimo posto nel mondiale. Durante la scorsa stagione, i problemi del passaggio dalla Red Bull alla Toro Rosso hanno fatto si che il suo campionato non fosse tra i migliori. Ma il suo terzo posto in Cina ha permesso al russo di arrivare al quattordicesimo posto nella classifica mondiale, un posto sopra la sua performance del 2014. Sembra essersi ripreso in questo avvio di stagione, sebbene abbia anche ammesso di non avere una grande amicizia con il compagno di scuderia Carlos Sainz Jr.

A noi non resta che augurare il meglio al pilota russo per la sua gara di domenica e vi aspettiamo per il commento sui vincitori del GP di Russia.

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Formula 1: Sebastian Vettel conquista il GP di Bahrain

I migliori auguri di Buona Pasqua in Formula 1 arrivano da Sebastian Vettel dopo la bandiera a scacchi sul Gran Premio del Bahrain. Il tedesco conquista la prima posizione davanti alle due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.

Domenica importante per la Ferrari, che si trova così in testa al campionato costruttori di Formula 1. Ottime le strategie utilizzate con Vettel, che ha fatto una grande gara. Perfetta soprattutto la sua partenza con un bellissimo sorpasso su Hamilton. Weekend un po’ deludente per Kimi Raikkonen che è comunque riuscito a rimontare la gara finendola in quarta posizione. I problemi avuti durante le prove libere, una qualifica lontana dalla perfezione e una gara a combattere nelle retrovie non hanno permesso al finlandese di mostrare tutte le sue qualità.

Chi invece non ha utilizzato le strategie migliori è stata la Mercedes. Bottas, che aveva conquistato la sua prima pole position, ha fatto una gara tormentata. Non riuscendo a sentire bene la monoposto ha rallentato tutti inizialmente, tanto che sono arrivati gli ordini di scuderia per lasciar passare Hamilton, molto più veloce di lui. L’inglese è partito male, facendosi sorpassare da Vettel, poi ha preso 5 secondi di penalità per aver rallentato Daniel Ricciardo ai box. Al rientro dal secondo pit stop ha cercato di recuperare il più possibile per arrivare ad uno scontro ruota a ruota con il tedesco della Ferrari. Mercedes e Ferrari si confermano ancora una volta le potenze di questo mondiale di Formula 1.

La Red Bull doveva riuscire ad impensierire le più alte. Molto buona la qualifica di Ricciardo, che partiva tra le due Ferrari ma non è riuscito a tenere il ritmo in gara. Max Verstappen dopo la sua partenza fantastica ha avuto problemi con i freni che lo hanno fatto ritirare nelle prime fasi della gara.

La Ferrari non vinceva su questo circuito dal 2010, vittoria ottenuta con Fernando Alonso. Lui è stato protagonista di questo Gran Premio non per le doti della sua monoposto ma per l’annuncio della sua partecipazione ad Indy500.

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Fernando Alonso: il due volte campione del mondo è pronto per una nuova sfida

Fernando Alonso di successi in Formula 1 ne ha avuti. Con la vittoria del suo primo campionato del mondo ha terminato il regno indiscusso di Michael Schumacher. Un pilota considerato tra i migliori al mondo. Ora, a 35 anni, è pronto per la sua nuova avventura: le 500 miglia di Indianapolis. Lo spagnolo verrà sostituito nel Gran Premio di Monaco dall’ex compagno di squadra Jenson Button.

L’annuncio è stato fatto mercoledì sera ed è stato uno dei punti focali della conferenza stampa del GP del Bahrain. In questa occasione Fernando Alonso ha ammesso che la McLaren-Honda di quest’anno non sembra essere abbastanza competitiva. Di conseguenza il suo perdere il GP di Monaco in favore di un successo nella Indy500 non sarà una scelta che rimpiangerà. Il programma per arrivare a quella gara è difficile e sicuramente stancante. Alonso dovrà dividere la sua preparazione con gli impegni per le prossime gare di Formula 1, in un via-vai tra Stati Uniti, Russia e Spagna. Il pilota spagnolo scenderà in pista su una macchina McLaren-Honda by Andretti Autosport. Le possibilità di vittoria ad Indianapolis il 28 maggio sembrano essere più favorevoli di un buon piazzamento sul circuito di Monte Carlo.

Se voglio essere il miglior pilota al mondo, ci sono due opzioni. Vinco otto campionati del mondo di F1 – uno in più di Michael Schumacher – una cosa molto improbabile. L’altra è vincere in serie diverse in differenti momenti della mia carriera ed essere un pilota che può gareggiare e vincere con qualsiasi macchina in qualsiasi serie. Una sfida ardua ma attraente

La prima opzione risulta veramente difficile da realizzarsi. Fernando Alonso è sì un pilota straordinario, ma di campionati ne ha vinti solo due. Una carriera in Formula 1 iniziata nel 2000 quando fu chiamato come terzo pilota dalla Minardi. Nel 2002 è diventato collaudatore per la Renault, team con il quale ha avuto più successo. Flavio Briatore lo ha promosso come secondo pilota l’anno successivo, dove conquistò la prima pole position nel GP di Malesia. Il 2005 e il 2006 sono stati gli anni delle vittorie, conquistando entrambi i campionati del mondo. Un buon campionato nel 2007 con la McLaren e il ritorno alla Renault nei due anni successivi. Poi i cinque anni in Ferrari, con le sue tantissime vittorie e i suoi 3 secondi posti nella classifica mondiale. Nel 2015 il ritorno in McLaren, quella dal motore Honda che cerca il passo ma difficilmente lo trova.

Magic Alonso

Un pilota disponibile che cerca di trovare sempre un po’ di positività anche nelle stagioni più difficili. E le ultime lo sono state di sicuro. La McLaren-Honda sembra non riuscire a trovare il giusto bilanciamento per essere una macchina veramente competitiva. Iconici sono stati i Team Radio di Fernando Alonso con gli ingegneri della sua scuderia. Ancora di più il suo essersi messo a prendere il sole dopo il ritiro in qualifica nel GP del Brasile 2015. L’immagine continua ad essere ancora oggi uno dei meme più usati dagli appassionati.

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Molti i riconoscimenti professionali. Nel 2005 è stato il più giovane vincitore del campionato del mondo. Con la stagione 2007 è diventato il secondo pilota, dopo Schumacher, ad aver realizzato più di 100 punti per tre anni di fila. Con la Ferrari è stato il pilota ad avere conquistato più punti (1190) per la scuderia. Il pilota fa parte del Gran Prix Driver’s Association come dirigente ed è ambasciatore dell’UNICEF.
Dal 2015 ha creato il Fernando Alonso Karting Campus con una pista ed un museo a suo nome. Il circuito si trova a Coruño, Spagna, ed è approvato secondo le regole CIK-FIA. Durante l’estate la struttura offre un vero e proprio campus per avvicinare i più giovani a questo motorsport.

Aspettando di vedere Fernando Alonso sul circuito di Indianapolis, continuate a seguirlo con noi nel GP del Bahrain questa domenica.

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Personal Shopper: in cosa consiste questa nuova professione?

La figura del Personal Shopper è una delle nuove professioni che arrivano dal mondo della moda. Non è molto tipica del nostro paese ma piano piano sta entrando a far parte della consuetudine.

Vi piace la moda e tutti ammirano il vostro stile?

Questo potrebbe essere il lavoro adatto a voi. Ma Personal Shopper si diventa se alla base ci sono delle doti innate come la creatività, fondamentale per la riuscita in questa professione. Tanta energia e voglia di mettersi in gioco, ma anche pazienza, capacità organizzative e voglia di stare a contatto con le persone. Una carriera che inizia piano, con qualche sacrificio, che ha bisogno di conoscenze e frequenti aggiornamenti. Non ci si può però improvvisare tale: bisogna conoscere la storia della moda e i trend del momento, così come lo studio dell’immagine. In Italia ci sono alcuni workshop e corsi adatti a chi vuole intraprendere questa carriera. Variano dalle poche ore a qualche mese.

In cosa consiste essere Personal Shopper?

La consulente di immagine, Personal Shopper, aiuta i propri clienti a trovare lo stile adatto a loro. Per questo motivo lo studio è fondamentale. Saper riconoscere la forma del corpo di una persona (rettangolo, pera, ecc..) fa sì che vengano scelti i migliori capi da far indossare ai propri clienti. Lo stesso per i colori che devono essere scelti in base alla stagione e alle caratteristiche di chi li dovrà indossare. Dopo aver capito le esigenze del cliente, si dovrà pianificare un percorso attraverso gli shop nei quali verrà accompagnato. Prestabilire il giro è essenziale per inquadrare i negozi adatti alle aspettative stilistiche e di budget. Bisogna quindi sapersi adattare a qualsiasi richiesta. I clienti possono essere indifferentemente maschi o femmine, facoltosi o no. Tutti nella vita hanno la necessità di un cambio di immagine.

Una carriera che inizialmente può sembrare difficile, ma che con il tempo riesce a dare grandi soddisfazioni. La cosa importante è non confondere la figura del Personal Shopper con quella dello Stylist.

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Formula 1: Hamilton vince il GP di Cina davanti a Vettel e ad un super Verstappen

Secondo week end per la Formula 1 che ha corso sul circuito di Shanghai. Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Cina davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel e la Red Bull di Max Verstappen. Tre giorni tormentati, le condizioni climatiche hanno fatto cancellare le prove del venerdì e anche oggi in partenza l’asfalto era ancora bagnato.

Una sana competizione rende i piloti di Formula 1 agguerriti. Hamilton voleva il duello con Vettel e alla fine è stato accontentato. Dopo due gare i due sono a pari punti nella classifica del mondiale. Invariate le loro posizioni di partenza. La gara dell’inglese, che partiva in pole position (la sesta in carriera), è stata molto tranquilla. Quella del tedesco un po’ più sfortunata. Subito dopo aver cambiato le gomme, l’incidente di Antonio Giovinazzi in pit lane ha fatto si che i piloti dietro la Safety Car siano passati per i box. Questo fa trovare un po’ di traffico a Vettel che è uscito dietro a Daniel Ricciardo e Kimi Raikkonen e sorpassare i due non è stato facile.

Ma la Formula 1 è anche spettacolo puro e incredibile è stata la rimonta di Verstappen che ha recuperato 13 posizioni dalla partenza. La sua monoposto aveva avuto un problema durante il primo turno di qualifiche di ieri per cui non era riuscito a passare al Q2 per l’incidente di Giovinazzi alla fine del Q1. Molto bello anche il duello per la terza posizione negli ultimi giri con Ricciardo. Quest’ultimo è stato per tutta la gara in svantaggio rispetto al compagno di squadra ma ha tirato fuori la tenacia di provarci fino all’ultimo.

Siamo solo al secondo podio, dopo quello di Melbourne, ma la gara in Formula 1 è già accesa. Questo ci fa anche capire che i pronostici per questa stagione erano in qualche modo giusti. Mercedes, Ferrari e Red Bull sembrano essere le padrone di questo mondiale.

Non dovremo aspettare molto prima del prossimo GP. In Bahrain si correrà tra una settimana.

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H&M e il suo nuovo e rivoluzionario retail brand chiamato ARKET

H&M ha deciso di mettere sul mercato un nuovo retail brand. Si chiama ARKET ed è la nuova visione dello shopping secondo il brand svedese. Una nuova strategia che si unisce a COS, & Other Stories, Weekday, Cheap Monday e Monki. Il colosso svedese aveva appunto già sperimentato il nuovo concetto di brand con questi stores. ARKET farà molta più attenzione alla qualità dei prodotti in vendita.

Con ARKET  hanno optato per un nuovo negozio dove l’innovazione ne è la base. Non sarà solo un negozio dove trovare abbigliamento, ma dove comprare prodotti quotidiani per uomo, donna, bambini o casa. Una delle più grandi novità previste sarà quella del nordic café, dove potrete trovare prodotti alimentari da consumare sul posto o con la formula del take away. Negli stores sarà presente anche un best of degli altri brand ma con prezzi leggermente superiori a quelli di H&M.

H&M non è nuova a queste idee innovative. Basti pensare alla sua ultima collezione Conscious Exclusive, con bellissimi abiti creati dal riciclo di materiali plastici provenienti dal mare. Vestiti quasi da red carpet, nei materiali più diversi ma tutti creati rispettando l’ambiente. Questa linea, più chic ed elegante, si aggiunge alla Conscious già esistente in molti degli stores, compresi quelli italiani. Lo stile ecosostenibile del brand svedese arriva per tutti i capi, che siano per ogni giorno o per un’occasione speciale. La nuova collezione donna sarà presente in alcuni stores selezionati, mentre quella uomo e bambino esclusivamente sul sito internet.

Per quanto riguarda invece il nuovo brand di H&M bisognerà aspettare il prossimo autunno. Il primo store di ARKET verrà infatti inaugurato in Regent Street a Londra durante la stagione autunnale. Dopo la capitale Britannica sarà la volta di 18 paesi Europei, tra cui Bruxelles, Monaco e Copenhagen. Non ci sono ancora notizie su una possibile apertura nel nostro paese.